01Feb 2009
Intervista a Kurt Diemberger
24Gen 2009
Il Cervo
Caratteristiche generali:
Il cervo è il più grosso erbivoro selvatico esistente sulle Alpi, pesa fra gli 80 kg e 200 kg circa.
Il maschio è dotato di corna anche di notevoli dimensioni (palco), che cadono in inverno per riformarsi poi in pochi mesi sempre più ramificate e robuste. Il colore del mantello è bruno-rossastro in estate e grigio-bruno in inverno. I piccoli, nei primi mesi di vita, presentano una pelliccia maculata. Il cervo svolge generalmente un'attività crepuscolare - notturna. Vive in branchi composti da femmine e giovani, guidati da una femmina adulta. Il cervo essendo una delle prerogative della specie ha la necessità di disporre di spazi molto ampi.
Il maschio è dotato di corna anche di notevoli dimensioni (palco), che cadono in inverno per riformarsi poi in pochi mesi sempre più ramificate e robuste. Il colore del mantello è bruno-rossastro in estate e grigio-bruno in inverno. I piccoli, nei primi mesi di vita, presentano una pelliccia maculata. Il cervo svolge generalmente un'attività crepuscolare - notturna. Vive in branchi composti da femmine e giovani, guidati da una femmina adulta. Il cervo essendo una delle prerogative della specie ha la necessità di disporre di spazi molto ampi.
16Gen 2009
Sci Alpinismo
Lo sci alpinismo o scialpinismo è una disciplina nata sulle Alpi dalla fusione di tecniche proprie dello sci alpino con altre derivate dall'alpinismo per soddisfare l'esigenza di muoversi in alta montagna, superando sensibili dislivelli, durante la stagione invernale.Storia
L'utilizzo delle pelli di foca, (inizialmente naturali, poi soppiantate da prodotti sintetici) sotto le solette degli sci per permettere l'avanzamento e la tenuta anche in salita è stato ripreso dai pionieri dello scialpinismo dagli esploratori delle aree polari. Le tecniche, sebbene primitive, erano già ben delineate nei primi anni del XX secolo, ed utilizzate anche in campo bellico dalle Truppe alpine durante la Prima Guerra Mondiale. Gli anni del dopoguerra hanno visto una notevole evoluzione della tecnica e dei materiali, (del 1927 la prima ascensione sciistica italiana al Monte Bianco, da parte di Ottorino Mezzalama ed Ettore Santi) e nel secondo dopoguerra si è assistito ad una diffusione su scala relativamente vasta di appassionati a questa attività invernale. Già nel 1933 si organizzò la prima edizione di quella che sarebbe diventata la più importante competizione di scialpinismo come disciplina agonistica.
L'utilizzo delle pelli di foca, (inizialmente naturali, poi soppiantate da prodotti sintetici) sotto le solette degli sci per permettere l'avanzamento e la tenuta anche in salita è stato ripreso dai pionieri dello scialpinismo dagli esploratori delle aree polari. Le tecniche, sebbene primitive, erano già ben delineate nei primi anni del XX secolo, ed utilizzate anche in campo bellico dalle Truppe alpine durante la Prima Guerra Mondiale. Gli anni del dopoguerra hanno visto una notevole evoluzione della tecnica e dei materiali, (del 1927 la prima ascensione sciistica italiana al Monte Bianco, da parte di Ottorino Mezzalama ed Ettore Santi) e nel secondo dopoguerra si è assistito ad una diffusione su scala relativamente vasta di appassionati a questa attività invernale. Già nel 1933 si organizzò la prima edizione di quella che sarebbe diventata la più importante competizione di scialpinismo come disciplina agonistica.
10Gen 2009
Valanga!
01Feb 2009Intervista a Kurt Diemberger01 Feb 2009ArticoliSabino Hans Kammerlander, uno dei più forti alpinisti dell'ultima generazione, lo definisce una "leggenda vivente", eppure Kurt Diemberger stupisce e piace per la semplicità con cui si presenta. Ricordiamo che Kurt Diemberger - tra le numerose imprese alpinistiche effettuate, in molte delle quali ha effettuato anche splendi filmati - […]