15Mag 2009

E' morto Achille Compagnoni, l'eroe del K2

 ROMA (13 maggio) - E' morto la notte scorsa all'ospedale di Aosta l'alpinista Achille Compagnoni, 94 anni, residente a Cervinia (Valtournenche). Insieme a Lino Lacedelli fu il primo a raggiungere, il 31 luglio 1954, la vetta del K2. Compagnoni era ricoverato da circa un mese nell'ospedale di Aosta per problemi legati all'età. Venerdì prossimo 15 maggio, alle 14.30, nella chiesa di Breuil-Cervinia (Valtournenche), ci saranno i funerali. La salma domani sarà trasportata a Cervinia dove verrà allestita la camera ardente all'interno dell'albergo Da Compagnoni. Il corpo verrà quindi cremato. Domani sera la struttura programmi di Raitre Valle d'Aosta dedicherà uno "speciale" alla sua figura a partire dalle 19.55.

09Mag 2009

Arrampicare in roccia


 Arrampicare in roccia è come rivivere: è come liberarsi dalle tare, dalle remore, dagli inquinamenti che contaminano la vita in pianura. Arrampicare in roccia è come uscire dal mondo, è come purificarsi per entrare in una nuova dimensione. Una dimensione dove quello che si lascia non ha più valore: quello che conta è solo la verticalità della roccia, il vuoto, lo sconfinato cielo azzurro. La realtà è la propria vita affidata a nuovi elementi: gli appigli per le mani, gli appoggi per i piedi, la propria capacità nello sfruttarli. Arrampicare in roccia vuol dire essere liberi, liberi di ascendere verso l'alto. Le mani che accarezzano la roccia nella ricerca dell'appiglio. Un appiglio dopo l'altro innalzarsi sempre più su. Vedere l'orizzonte che si allarga fino a perdersi nell'infinito.

03Mag 2009

Per ridere...

15Mag 2009E' morto Achille Compagnoni, l'eroe del K215 Mag 2009ArticoliSabinoROMA (13 maggio) - E' morto la notte scorsa all'ospedale di Aosta l'alpinista Achille Compagnoni, 94 anni, residente a Cervinia (Valtournenche). Insieme a Lino Lacedelli fu il primo a raggiungere, il 31 luglio 1954, la vetta del K2. Compagnoni era ricoverato da circa un mese nell'ospedale […]

27Apr 2009

Sul monte Giano (19 Aprile 2009)

 È una giornata piuttosto uggiosa, le previsioni non lasciano ben sperare.
L’intenzione è di arrivare sul Monte Giano che si trova ad Antrodoco (RI) a 1820 Mt. e che si raggiunge superando un dislivello di 1000 Mt. Si tarda un po’ a causa di un piccolo inconveniente meccanico ma non ci abbattiamo ed alle 9:00 siamo pronti per salire. Siamo solo in sei, in pochi condivideremo più strettamente le emozioni ed il raccoglimento della salita. Dopo circa un’ora penetriamo in quella che è la caratteristica più evidente anche per il turismo di Antrodoco, una pineta di otto ettari, che con la disposizione dei suoi alberi forma la scritta a caratteri cubitali e di impronta futurista Dux, monumento culturale e naturale creato nel 1939 dalla Scuola Allievi Guardie Forestali di Cittaducale e ormai divenuto, dopo polemiche nelle quali non ci interessa entrare, monumento naturale.