13Set 2009

Le luci dell'Etna

 

Racconto dell’ascesa estiva al vulcano più alto d’Europa

Quest’anno in Sicilia ci accoglie una natura più rigogliosa e meno arida del solito, in un periodo, quello di inizio agosto, in cui il caldo può essere veramente opprimente. Per fortuna le piogge invernali e primaverili hanno fatto il loro dovere: non avvertiamo quella “sensazione desertica” che spesso ci ha accompagnato nelle nostre sortite in Trinacria.

Come ogni anno siamo ospiti per qualche giorno di una splendida tenuta agricola, alle pendici del più grande vulcano d’Europa, sua maestà l’Etna, spettacolare, imponente, imprevedibile come sempre. Siamo in tanti, provenienti da diverse parti d’Italia, per ritrovarci tra amici e condividere giornate insieme a contatto con la natura, senza filtri e senza maschere, senza le ingombranti ingerenze del mondo moderno, senza ritmi e condizioni di vita pazzesche e subumane; quando siamo qui, regoliamo la nostra giornata col sole, utilizziamo l’acqua quanto basta, impariamo ad osservare il cielo, lavoriamo sodo, utilizziamo il sacco a pelo, apprezziamo il vino schietto e sincero, esaltiamo il cibo che ci siamo cucinati, consociamo il silenzio, ci rallegriamo per una chiacchiera in compagnia. In sostanza, conduciamo una vita normale.

09Set 2009

Etna, montagna amata

13Set 2009Le luci dell'Etna13 Set 2009ArticoliSabino Racconto dell’ascesa estiva al vulcano più alto d’Europa Quest’anno in Sicilia ci accoglie una natura più rigogliosa e meno arida del solito, in un periodo, quello di inizio agosto, in cui il caldo può essere veramente opprimente. Per fortuna le piogge invernali e primaverili hanno fatto il loro dovere: non […]

24Lug 2009

Lasciatemi dove la montagna mi ha chiamato a sé

 VICENZA - Aveva un sogno, e non lo teneva nel cassetto: voleva salire sulle montagne che superano gli 8mila metri. Ne aveva già scalate quattro. Ma quel sogno è finito sul Broad Peak: lì è morta l'alpinista italiana Cristina Castagna, 31 anni, che è precipitata per decine di metri ed è finita in un crepaccio. La notizia della tragedia sulla montagna di oltre 8.000 metri nella catena del Karakorum in Pakistan, è stata diffusa dal Giornale di Vicenza, la città dalla quale la Castagna lavorava come infermiera al pronto soccorso dell'ospedale San Bortolo. La giovane, soprannominata "el grio", il grillo, aveva appena conquistato la vetta e stava scendendo dal Broad Peak (8.047 metri), conosciuto come "K3" e la dodicesima montagna più alta del pianeta.

17Lug 2009

Lo Spit

 Lo spit è un particolare chiodo utilizzato come elemento di sicurezza del capocordata durante l'arrampicata.

Tecnicamente lo spit è l'evoluzione del chiodo a pressione, introdotto negli anni sessanta con l'avvento dell'arrampicata artificiale.

A differenza del chiodo da roccia tradizionale non viene inserito sfruttando le fessure naturali della roccia, bensì martellato o avvitato in fori precedentemente praticati con trapano o perforatore manuale. Di conseguenza lo spit è un attrezzo destinato ad un fissaggio definitivo nella parete, mentre i chiodi tradizionali possono in genere essere tolti e riutilizzati.