08Dic 2009

La principessa sulla montagna di vetro

Fiaba popolare svedese presente nelle raccolte curate da Gunnar Olof Hyltén-Cavallius e George Stephens

 C'era una volta un re che amava moltissimo la caccia, e vi si dedicava molto, traendo grande piacere nell'inseguire gli animali della foresta. Trascorreva parecchio tempo fuori, in compagnia dei suoi segugi e del suo falco e non tornava mai indietro a mani vuote. Accadde però un giorno che non riuscì a stanare la sua preda nonostante la inseguisse fin dal mattino presto, e quando ormai si fece sera e stava per abbandonare il campo per tornarsene a casa con i suoi accompagnatori, s'imbatté in uno strano nano che vagava per la foresta. Allora lo inseguì e ben presto riuscì a catturarlo; quando poté osservarlo bene, rimase parecchio stupefatto dal suo aspetto, poiché lo strano omino era piccoletto e brutto come un troll, e aveva i capelli lunghi e ispidi come il muschio. Oltretutto, il buffo omino non rispondeva alle domande che gli ponevano, e questo diede sui nervi al re, il quale era già di malumore per essere rimasto a mani vuote a caccia, e comandò ai suoi scudieri di prendere quell'uomo selvaggio e di custodirlo in un luogo sicuro, perché non potesse scappare; poi rientrò a palazzo.

01Dic 2009

Ramponi

 Attrezzo indispensabile per la progressione su terreni nevosi e ghiacciati, ne esistono di vari modelli, adatti a varie tipologie di utilizzo. La misura dei ramponi è quasi sempre regolabile, con sistemi a slitta. Si agganciano agli scarponi generalmente grazie a fettucce, ma ne esistono anche modelli ad aggancio automatico (senza fettucce o con la sola fettuccia di sicura), che sfruttano alcune incisioni sulla punta o sul tallone dello scarpone.
A seconda della tipologia di utilizzo ve ne sono realizzati in acciaio o lega di alluminio, con punte più o meno lunghe, strutture leggere o robuste, forme compatte o allungate con o senza antiboot. L'alpinista sceglierà probabilmente il modello in acciaio più robusto per un uso intensivo, mentre lo scialpinista potrà optare per il modello in lega di alluminio, meno robusto ma sicuramente più appetibile per via del peso ridotto, caratteristica sempre apprezzata da questa categoria di utilizzatori. Bisogna comunque considerare che i ramponi in lega sono progettati per essere utilizzati sempre e solo su neve o ghiaccio, poichè, generalmente, con un uso su terreni misti a roccia possono facilmente spuntarsi e alla lunga deformarsi.
Utile l'antibott (antizoccolo) che serve per impedire l'accumulo di neve fresca sotto il rampone, fenomeno che può pregiudicarne la tenuta. Prima di acquistare un paio di ramponi va verificata la compatibilità con i propri scarponi.

17Nov 2009

Escursione sul Monte Meta

 Domenica 8 Novembre è  stata la volta del monte Meta (ciak seconda) la cui cima segna il confine di tre regioni Lazio Abruzzo e Molise , nel cuore della Mainarde  inclusa nel territorio del Parco nazionale di Abruzzo .

Già il 13 ottobre scorso una meteo implacabile aveva piegato il nostro entusiasmo per la prevista riapertura della stagione escursionistica 2010. La più che probabile formazione di grosse cellule temporalesche sul basso Lazio, avrebbe reso l’uscita oltre che bagnata anche pericolosa; da lì la decisione rinviare.
 
Sabato 7 Novembre era sufficiente puntare il naso verso il cielo per intravedere i segni dell’imminente arrivo di un fronte. La carrellata tra i vari siti meteo alla ricerca di qualcosa che possa alimentare un po’ del nostro innato ottimismo, è vana: l’unanimità tra le varie stazioni meteo del web, nel decretare tempo schifoso per tutta la giornata, non da adito nemmeno alla speranza di un errore.

13Nov 2009

Escursione sull'anello del Gariglione

 Domenica 18 Ottobre l’A.c. Furor ha organizzato un’escursione nella Sila piccola nella zona Anello del Gariglione.

Cronaca dell’escursione:
L’appuntamento, si sa, quando si va in montagna è sempre fissato nei c.d. “orari proibiti”, quelle ore in cui di solito, la domenica mattina si dorme, stanchi per una settimana di studio, lavoro o semplicemente da un sabato un po’ allegro. Scherzi a parte, ci si ritrova alle 7 di fronte all’associazione, le occhiaie sui visi lasciano trasparire un certo sforzo nel risveglio… il tempo di caricare gli zaini nelle macchine e si parte… obiettivo Gariglione. La strada non riserve sorprese e dopo aver caricato le borracce di acqua ad una sorgente naturale, si giunge al punto di partenza. A 1600 mt, alla base del Gariglione, la neve ha già fatto la sua comparsa e forse qualcuno ha sbagliato paio di scarponi portando con sé quelli estivi… anche la pioggia fa la sua entrata in scena e così con i ponchi sulle spalle si parte…. L’escursione di oggi non è particolarmente impegnativa, nel nostro taccuino ha solo 4/10, ma il percorso è lungo (circa 6-7 ore) ed il tempo non aiuta certamente...