16Ott 2010

Geo sul Monte Rosa!

16Ott 2010Geo sul Monte Rosa!16 Ott 2010ArticoliSabino16Ott 2010Geo sul Monte Rosa!16 Ott 2010ArticoliSabino08Ott 2010Escursione sul Monte Navegna - Recensione08 Ott 2010ArticoliSabino Non si può limitare un’escursione al solo tempo della salita e della discesa, il tutto acquisirebbe un carattere piuttosto semplicistico e spicciolo e questa si ridurrebbe in una semplice, seppur ardua, passeggiata. L’escursione inizia […]

08Ott 2010

Escursione sul Monte Navegna - Recensione

 Non si può limitare un’escursione al solo tempo della salita e della discesa, il tutto acquisirebbe un carattere piuttosto semplicistico e spicciolo e questa si ridurrebbe in una semplice, seppur ardua, passeggiata. L’escursione inizia molto prima, quando la sera prima si comincia a preparare lo zaino, o ancor precedentemente, quando dentro ognuno si realizza l’idea di ciò che il giorno dopo si andrà ad affrontare, ed assumendo così un atteggiamento conseguente. Prepariamo devotamente il nostro zaino, che dovrà fedelmente accompagnarci per tutta l’uscita, cercando di prevedere tutte quelle che potrebbero essere le varie difficoltà improvvise, dalle più banali, come la pioggia, ad altre ben più significative. “Mentalità escursione” è anche assumere la sera prima una certa tranquillità e distensione, propedeutiche rispetto a ciò che si andrà ad affrontare. A dormire presto quindi, la sveglia sarà all’alba!

21Set 2010

Monterosa - Luglio 2010

 Nel Paradiso dei quattromila
La concomitanza del periodo più caldo di tutta l’estate 2010 viene incontro alle nostre “bellicose” intenzioni per qualche avventura montanara. Destinazione Monte Rosa, obiettivo quelle cime che, a partire dalla Punta Giordani, si susseguono fino alla Punta Parrot: in totale sei quattromila. Si parte mercoledì 14 luglio alla volta di Alagna Valsesia, uno dei centri della cultura walser molto diffusa in tutta la zona, la cui popolazione di origine germanica è migrata dal Nord Europa e giunta attorno al XIII secolo.
Con alcuni dei componenti della spedizione ci incontriamo poco prima, a Varallo Sesia, da dove proseguiamo per accomodarci in quella che sarà il nostro “campo base” per questi giorni di montagna: Carcoforo. La sera la trascorriamo fino a tarda ora a fare gli zaini, mentre ci giungono notizie del quarto componente della spedizione che, essendo partito solo in serata da Roma per motivi lavorativi, arriverà tardi e si recherà direttamente ad Alagna. 

26Lug 2010

Nel caso di temporali

 La pioggia in montagna è sempre un fattore climatico fastidioso, in alcuni casi anche pericoloso. Può infatti rendere scivoloso il percorso e se la temperatura si abbassa si può formare il “verglas” che è un ghiaccio sottile molto pericoloso in quanto poco visibile, oppure nel caso di precipitazioni importanti, creare in breve tempo l'ingrossamento dei torrenti (rendendo più difficoltoso il loro attraversamento) e causare anche delle frane. Inoltre gli indumenti bagnati sottraggono al corpo molto calore. Nel caso dei temporali, invece, bisogna fare molta attenzione poiché i fulmini costituiscono un vero pericolo per chi si trova in luogo aperto.

I Fulmini

Il fulmine è forse uno dei fenomeni più spettacolari della natura e da sempre ha suscitato la fantasia e l'interesse degli uomini. Può purtroppo rappresentare per essi anche una grave minaccia, in particolare in montagna dove l’esposizione è in genere maggiore. Fortunatamente solo il 20-30 per cento delle persone colpite da un fulmine muoiono e le morti da fulminazione sono stimate in circa 1000 all’anno in tutto il mondo. Nel 2004 gli interventi per fulminazione eseguiti dal Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico sul territorio italiano sono stati 9 (0,2% del totale).