11Gen 2012

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14Dic 2011

Escursione Colle dell'Orso 11.12.2011 - recensione

 

Il pallido ma tenace sole che ci saluta al mattino, fra le nubi che si allontanano, smentisce le previsioni meteo: la partenza per l’escursione di GEO inizia, alle ore 9, dunque, con una temperatura non troppo fredda. Il gruppo di 11 persone sa che ha davanti a sé un lungo cammino, che parte da Cartore, attraversa la Valle di Teve, arriva in vetta al Colle dell’Orso (2200 metri) per poi formare un anello e tornare ancora una volta a Cartore. Poco meno di 23 km in linea d'aria, per concludere questo anello che si snoda tra valli e vette fantastiche.

Il gruppo è molto affiatato ma appena addentratisi nel tratto di bosco, con delle pettate di discreta pendenza, il clima si fa raccolto e silenzioso. Partecipare ed appartenere al gruppo di GEO non vuol dire solo apprezzare la montagna per gusto estetico o per sport, per desiderio di “scampagnata” o per altri motivi futili, bensì significa saper cogliere nell’esperienza verticale della montagna e nella natura che si ha di fronte un significato profondo. Così, l’autunno più profondo si esprime nei caldi colori degli alberi e del terreno, proponendo macchie scure e tinte forti. La natura sembra quasi morta ed i nostri passi affondano su cumuli di foglie secche, adagiate sotto alberi spogli. Di conseguenza, sentiamo l’esigenza di raccoglierci in noi stessi e di sfruttare il momento per riflettere e per vivere meglio il contesto in cui ci siamo addentrati. D’altra parte il tempo per la convivialità non mancherà da lì a breve.

17Nov 2011

Escursione sul Monte Puzzillo 13.11.2011 - recensione

 La sveglia suona di buon mattino, come è doveroso. Certi di noi sono già a Fiamignano, altri partono da Roma, l'appuntamento lo stesso: 8.15 al casello di Tornimparte; destinazione Monte Puzzillo (2177m). L'itinerario è semplice e non  eccessivamente impegnativo. Partenza a 1600m, ascesa sul monte Cornacchia e poi lungo la cresta fino alla vetta del monte scelto per l'occasione. Al punto di incontro ci si ritrova tutti allegri e carichi, nonostante il freddo non dia grandi incoraggiamenti ai meno preparati, non equipaggiati a sufficienza per la giornata di vento appenninico.

Raggiunto il parcheggio per le auto, il nostro nutrito gruppo (diciassette persone alla partenza) trova sul posto numerose altre auto e gruppi di escursionisti desiderosi, come noi, di affrontare la giornata di festa all'ombra dei monti abruzzesi. Poco dopo la partenza dalla piana, sferzata costantemente da un vento gelido e impietoso, ci addentriamo in una zona boscosa, all'interno della quale neanche il rumore del vento vi riesce a penetrare; il silenzio regna sovrano e solo il crepitio delle foglie secche sotto gli scarponi si ode all'unisono con il nostro respiro, affannato per l'ardua salita. Nel bosco il silenzio e i colori dell'autunno stimolano l'introspezione; il gruppo procede con tranquillità in fila indiana.