Campo invernale 2013
Questa volta staremo fuori 2 giorni e dormiremo in tenda. E’ necessario preparare più attrezzatura e più cibo...lo zaino sarà pesante. Ma non è solo questo il pensiero che ci accompagna nei giorni precedenti la partenza di sabato mattina. Ci si mettono anche le eccessive preoccupazioni di premurosi parenti e amici che raccomandano di non fare escursioni in inverno cercando di evitare i rigori del freddo. Timori amplificati dai media che, almeno da alcuni anni, alimentano ansie esagerate e collettivamente assunte senza accorgersene. Certo chi va in montagna deve essere molto attento al meteo e noi lo siamo, e le scelte e gli itinerari ne hanno sempre tenuto debito conto. Sarà così anche stavolta...intanto ci prepariamo scrupolosamente.Sappiamo che vivremo un fine settimana nella natura senza i confort cui siamo abituati e avremo anche freddo, ciò nonostante è con un certo entusiasmo che prepariamo lo zaino e non sentiamo come nostra la pigrizia borghese di chi giudica stravagante la voglia di campeggiare in quota in Febbraio.
Le previsioni catastrofiche sono decisamente migliorate a ridosso dell’escursione, ce ne rallegriamo alquanto. Sembra che la terribile perturbazione arriverà soltanto lunedì.
Il viaggio di avvicinamento da Roma verso l’Abruzzo è privo di avvenimenti di rilievo. Mentre le auto guadagnano quota e curva dopo curva le neve a bordo strada aumenta, affiora in alcuni una gioia quasi fanciullesca che si prova spesso andando sui monti e che non passa con gli anni anagrafici.
Il panorama cambia e le macchine, procedendo molto cautamente, raggiungono il luogo da dove partirà l’escursione.
La prima tappa verso il luogo dove metteremo le tende non prevede un grande dislivello. Il gruppo procede spedito nonostante l’affardellamento. Indietro, ma sempre a vista, restano alcuni che seguono la traccia ben segnata.
La zona è poco frequentata, la neve è intonsa salvo, di tanto in tanto, alcune impronte di qualche animale del bosco.

Le tende sono montate su un terrazzamento a circa 1500 m di altitudine in prossimità di alcune abitazioni di pietra chiuse in questa stagione. La cornice è molto suggestiva e la vista stupenda.
Il cielo è sereno, la temperatura scende velocemente.
Raccogliamo legna nel bosco limitrofo e, prima che sia buio, il fuoco è acceso sulla neve.
Intorno al fuoco, in circolo con i propri simili.
Ci raccogliamo per una lettura comunitaria, momento intenso e significativo.
C’è chi contempla alternativamente le fiamme del fuoco ed i primi scintillii in cielo.
Avanzando la notte regalerà un cielo letteralmente splendente di stelle e, quelli che le conoscono, mostreranno agli altri le varie costellazioni.
Viene la cena e poco distante dal fuoco viene allestito un barbecue. In allegria si consuma il pasto che lascia il posto ai canti.
Il freddo è davvero pungente, diversi gradi sotto lo zero, gela l’acqua nelle bottiglie e gela anche il vino. La grappa, grazie all’elevato contenuto alcolico, resiste.
La compagnia si dedica a se stessa, si sente vivo il legame che ci unisce ed ognuno dei presenti è felice di essere presente.
Chi si ritira prima nelle tende, infilandosi nel sacco, sente i canti di coloro che sono ancora intorno al fuoco. E’ difficile rendere la sensazione di compiutezza di un tale momento.
La notte porta un sonno ristoratore per chi è ben attrezzato, tormentato per chi non lo é. Si toccano i -15°C. la condensa ghiaccia sulle pareti interne della tenda.
Alpinismo invernale - Monte Terminillo [2217 m s.l.m.]
Alpinismo invernale - Monte Terminillo [2217 m s.l.m.]
È la sensazione di rinascita da acquisire che ci deve spingere ad affrontare esperienze di questo tipo. Solo così possiamo comprendere il valore immenso della vita e riempirla con le nostre opere e azioni per evitare di sprecarla. Parole e riflessioni di un “alpinista” alle prime armi che sabato 5 gennaio unitosi al proprio Gruppo Escursionistico Orientamenti ha scalato la cima del Terminillo (2217 m s.l.m.), innevato e ghiacciato: la “montagna dei romani”, che da romano può oggi dire di essere anche un po’ sua. Prossima escursione GEO!
25Feb 2013Campo invernale 201325 Feb 2013ArticoliG.E.O. (2)Questa volta staremo fuori 2 giorni e dormiremo in tenda. E’ necessario preparare più attrezzatura e più cibo...lo zaino sarà pesante. Ma non è solo questo il pensiero che ci accompagna nei giorni precedenti la partenza di sabato mattina. Ci si mettono anche le eccessive preoccupazioni di premurosi parenti […]
Escursione Monte Pellecchia - Recensione
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Prima vera e propria escursione invernale della stagione per GEO. Questa volta la località non dista più di 50 chilometri da Roma, siamo diretti al Monte Pellecchia nel parco dei Lucretili. Gli appuntamenti sono due: 7 e 15 a Roma e alle 7 e 45 alla stazione di Monte Libretti, dopo una veloce colazione raggiungiamo in pochi minuti Monteflavio, il luogo di partenza della nostra escursione. Entrati nel paese si segue la strada, superato il bivio per il campo sportivo 100 metri dopo, si segue una strada asfaltata che diventa sterrata, qui lasciamo le macchine. Stavolta il gruppo è numeroso siamo circa una ventina di persone, forse perché l’escursione è alla portata di tutti. La temperatura non è particolarmente rigida ma l’effetto “windchill” è forte, la temperatura percepita è di molto inferiore a quella effettiva.