
Recensione scalata Etna, agosto 2016.
Una fila di nomi. Per ogni nome una croce. Ogni croce sta ad indicare la meta che si vuole raggiungere. Rifugio Galvarina o Etna? Tutti i miei sensi, davanti a quel foglio, mi chiedono, mi pregano, di indicare la più agevole e vicina Galvarina (1800 s.l.m.) anziché il cratere dell’Etna (3300 s.l.m.). La mia “x” si allinea alle altre di altri e tanti sotto la voce Etna. Qualche ora più tardi, quella stessa sera, dal campo udiamo i boati del vulcano e notiamo una colata di lava sul versante ovest.
Finalmente, il giorno seguente, arriva il momento di misurarsi con la scalata dell’Etna. Ormai è un anno che sento racconti ed aneddoti dei ragazzi che ci sono saliti più volte e non vedo l’ora di vedere coi miei occhi le loro emozioni.

Monte Nuria (1888 m.s.l.m.)
E’ domenica, fine luglio. E’ mattina presto, ma il sole picchia forte nel semideserto parcheggio da cui siamo soliti partire per le escursioni del Gruppo Escursionistico Orientamenti. Sono in anticipo. Scendo dalla macchina ed aspetto gli altri, assediato dall’afa romana. Ma non potevo andare al mare?, sibila una vocina nell’orecchio. Ricaccio il pensiero da dove è venuto. Ripenso a tutte le levatacce domenicali di quest’anno, a tutte le volte che ho parcheggiato in questo stesso posto, imbaccuccato alla meno peggio per resistere al freddo, pronto a partire per una ciaspolata. Oggi invece sono in maglietta, pantaloncini corti e occhiali da sole. La montagna, è questa la sua bellezza, si fa vivere e apprezzare in tutte le stagioni dell’anno, ogni volta in modo diverso.

Escursione GEO - Sabato 30 luglio
21Set 2016Recensione scalata Etna, agosto 2016.21 Set 2016ArticoliG.E.O. (2)Una fila di nomi. Per ogni nome una croce. Ogni croce sta ad indicare la meta che si vuole raggiungere. Rifugio Galvarina o Etna? Tutti i miei sensi, davanti a quel foglio, mi chiedono, mi pregano, di indicare la più agevole e vicina Galvarina (1800 s.l.m.) anziché […]

LA TRAVERSATA DELLA PUNTA CASTORE AL MONTE ROSA
Un viaggio in onore di Julius Evola
La mattina fredda di una giornata invernale dal cielo terso, il nostro Appennino con le cime innevate, l’attrezzatura in macchina per una gita sulla neve. Ciaspolata o scialpinismo, non ricordo. Un pensiero che si insinua, un’idea che nella testa prende forma: questa estate torniamo sulle Alpi e ci scaliamo un 4000. La nostra avventura ha inizio da qui, alcuni mesi orsono e, giorno dopo giorno, preparazione dopo preparazione, è diventata una splendida realtà della quale, attraverso queste righe, cercheremo di raccontare le immagini indelebili che ci portiamo dentro.