01Mar 2018

L' assoluta semplicità

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14Feb 2018

L’ARTE DI SCIARE OLTRE LE PISTE

30Gen 2018

GEO E IL SENSO PER LA NEVE

 

Il Monte Gorzano da Cesacastina



Onde evitare di essere ripetitivi, ci limiteremo a dire che, anche stavolta, a gennaio non può fare tutto questo caldo.

Arriviamo a Cesacastina intorno alle ore 9.30 (la strada da fare, provenendo da Roma, non è poca…), piccola frazione della provincia di Teramo alle pendici dei Monti della Laga. La zona, un anno fa, è stata particolarmente colpita dalla sequenza sismica che tutti ricorderanno associata alla tragedia di Rigopiano e purtroppo, anche qui, una strana immagine di desolante abbandono balza subito agli occhi. La meraviglia naturalistica di una parte d’Abruzzo selvaggio e poco frequentato, in una giornata di splendido sole, fortunatamente riequilibra il nostro stato d’animo un po' scosso. Al contrario, non è in perfetto equilibrio una delle auto nella quale viaggiamo che lungo la sterrata diretta a Le Piane, non percorribile con auto “normali”, si arena all’interno di un fosso richiedendo un extra lavorativo di circa mezz’ora. Morale: alle 10.30 (un po' tardino), si parte con ciaspole e sci in spalla alla volta del Monte Gorzano, per circa 1300 metri di dislivello, lungo quella che, elegantemente parlando, è detta la Costa delle Troie.

 

Il nostro sentiero di salita all’inizio corrisponde ad una sterrata, quella sterrata di cui parlavamo poc’anzi, per poi prendere, una volta arrivati a Le Piane, splendido belvedere sul versante occidentale del Gran Sasso, alcune tracce che nel boschetto di faggi conducono alla famigerata Costa, lasciando a sinistra il sentiero che risale la valle delle Cento Fonti. La neve inizia dai 1700 metri circa, a testimonianza di quanto dicevamo all’inizio circa un inverno che ormai non è più inverno. Ma siccome bisogna saper prendere ciò che di buono offre un’esperienza in montagna, qualunque essa sia, eccoci a godere pienamente di un sole primaverile che lungo la faticosa salita, chi con le ciaspole e chi con gli sci, illumina l’anima e libera il cuore da tutte le pesantezze della vita, sciogliendo quei nodi che irrigidiscono nelle mille faccende (almeno la metà delle quali inutili) che ci portiamo appresso.

Lasciando stare le fantasie rousseauniane, stare in mezzo alla natura, tra le nostre amate montagne appeniniche, semplifica tutto e conferisce quel misto di leggerezza e contestuale ricarica che aiuta ad affrontare la vita e le sue tante miserie quotidiane. Ma questo non va detto con atteggiamento malinconico o autocommiserativo, perché se è vero che la “logica” del mondo e della società contemporanea ci fa decisamente schifo, ciò non vuol dire che non si debbano affrontare, il mondo e la società contemporanea, con la voglia, sempre e comunque, di uscirne vittoriosi e con un bagaglio di esperienza. Il saper stare nel mondo senza essere del mondo è il presupposto consapevole di un approccio alla vita con stile, qualitativo, virile, guerriero, di chi trova nelle mille variabili quotidiane occasioni per misurare il proprio grado di qualificazione e di crescita spirituale. di chi, nonostante tutto, ambisce sempre ad essere migliore non a chiacchiere ma nei fatti concreti.

 

 

La montagna, col suo potere trasfigurante, che associa alla bellezza dei luoghi anche la severità degli stessi, alla serenità d’animo la fatica ed il sudore, alla leggerezza del cuore la concentrazione e la determinazione, alla solitudine interiore lo spirito cameratesco del gruppo, è una scuola di vita ed ogni gita compiuta, con gli sci o le ciaspole, con la piccozza e i ramponi, con le corde e i moschettoni, o semplicemente con le proprie gambe, è un insegnamento da portare con sé. In fondo, è solo attraverso la formazione spirituale ed il contestuale cambiamento interiore che si potrà essere “uomini di montagna” anche in pianura e questo, per noi di GEO, resta sempre il principale obiettivo. Più delle cime, più delle difficoltà delle vie di arrampicata, più delle grandi ascese alpinistiche sui 4000.

23Gen 2018

Prossima escursione GEO domenica 28 gennaio