26Ott 2018

Un prezioso contributo dell'amico Prof. Mario Polia

26Ott 2018Un prezioso contributo dell'amico Prof. Mario Polia26 Ott 2018ArticoliG.E.O. (2)26Ott 2018Un prezioso contributo dell'amico Prof. Mario Polia26 Ott 2018ArticoliG.E.O. (2)23Ott 2018Escursione sul Monte Sirente, 2347 s.l.m.23 Ott 2018ArticoliG.E.O. (2)07/10/2018 Per la consueta uscita mensile decidiamo questa volta di salire il monte Sirente dal versante Nord. Alla partenza da Roma la giornata si presenta meteorologicamente […]

23Ott 2018

Escursione sul Monte Sirente, 2347 s.l.m.

07/10/2018

Per la consueta uscita mensile decidiamo questa volta di salire il monte Sirente dal versante Nord.

Alla partenza da Roma la giornata si presenta meteorologicamente molto incerta, i giorni passati sono stati molto piovosi e le previsioni prevedono ancora piovaschi sparsi. Stabiliamo comunque di partire visto che i temuti temporali perlomeno non sono previsti; procedendo lungo l'autostrada intravediamo piccoli ed incoraggianti sprazzi di cielo sereno.

Nel versante nord il Sirente è una lunga parete rocciosa strapiombante di aspetto dolomitico, a cui seguono ripidi pendii erbosi e più in basso una estesa fascia boschiva. Un territorio rimasto selvaggio per un’escursione molto interessante sotto l'aspetto sia paesaggistico che naturalistico, dov’è facile incontrare camosci e grifoni.

 

Imbocchiamo l'itinerario proprio accanto allo chalet dei prati del Sirente e da subito si è dentro la faggeta su un sentiero facile e ben segnalato, dove sostanzialmente bisogna prestare attenzione a due biforcazioni mantenendo sempre la destra per il sentiero n. 15. Usciti dal bosco il sentiero prosegue evidente fin sulla cresta, raggiunta la quale la si percorre verso destra fino in vetta.

Il tempo, pur rimanendo nuvoloso tanto da precluderci la visuale panoramica che la vetta avrebbe potuto offrire, ci ha non solo risparmiato la pioggia ma anche regalato quella tipica atmosfera che si ha in montagna con il brutto tempo: nuvole multiformi che al vento si modellano sui pendii e che lasciano intravedere, in una accentuata visuale aerea, alterni scorci di paesaggio sulla valle.

15Ott 2018

La rinuncia alla vetta

 Luglio 2017 – Monte Rosa

Quota 4400 metri, circa 150 metri dalla vetta della Zumstein, forse meno, è da un po’ che procediamo lentamente, la quota e la distanza già percorsa per salire le altre cime si fanno sentire; manca poco, vediamo chiaramente chi è già arrivato, siamo lì, a due passi.

C’è un tratto roccioso che non conosciamo e sicuramente richiederà attenzione…sono quasi le 10.30, pensiamo alla crepacciata che ci aspetta al ritorno, sicuramente sarà ancora più insidiosa per via del caldo; c’è ancora tanta strada da fare.

Ripensiamo anche a tutta la preparazione fatta nei mesi precedenti e al viaggio per arrivare, e che si, manca veramente poco.

La verità è che nonostante fossimo fermi non riusciamo a recuperare bene, abbiamo le gambe troppo pesanti e ancora il fiato corto per proseguire senza rischi. Decidiamo di tornare indietro.