Una ricompensa pericolosa

Sbucò subito una fanciulla vestita di verde che lo prese per mano e gli disse di chiudere gli occhi.
Lo condusse nel palazzo del dio del fiume, al quale consegnò la lettera. Il dio del fiume lo accolse con magnificenza e lo ringraziò con calore.
Al momento del commiato gli disse: "Vi ringrazio per aver fatto tutta questa strada. Non ho nient'altro da regalarvi se non queste scarpe di seta verde. Indossandole potete camminare quanto volete e non sarete mai stanco. Inoltre vi apriranno gli occhi, permettendovi di vedere spiriti e dèi".
L'uomo ringraziò per il dono e tornò sulla sua nave. Si rimise in viaggio verso ovest e dopo un anno fu di ritorno.
Giunto sulla Grande Montagna, pensò fosse giusto riferire al dio l'accaduto. Così si recò davanti all'albero e pronunciò il suo nome.
Subito emerse l'ambasciatore vestito di rosso, che lo condusse dal signore della montagna.
Gli raccontò che aveva consegnato la lettera al dio del fiume e come andasero le cose colà.
Il dio della montagna lo ringraziò molto. Durante il pasto che il dio della montagna gli aveva fatto preparare si ritirò un istante in un luogo solitario.
D'un tratto scorse il suo defunto padre in catene, che doveva sbrigare molti servizi indecorosi insieme a parecchie centinaia di delinquenti.
Commosso fino alle lacrime,gli domandò: "Padre,perchè siete qui?"
Il padre rispose: "Quando ero in vita ho calpestato il pane; per questo sono stato condannato a sbrigare questi servizi in questo luogo. Sono già passati due anni, ma la mia amrezza è indicibile. Tu conosci il dio della montagna; potresti chiedergli se mi dispensa da questi servizi e mi nomina dio delle messi del nostro villaggio".
Il figlio glielo promise. Tornò indietro e intercedette presso il dio della montagna per suo padre.
Questi si mostrò accondiscendente, ma lo ammonì: "Vita e morte percorrono strade differenti. Non è bene che rimangano vicine".
L'uomo rincaò. Nel giro di un anno gli morirono quasi tutti i figli. Nella sua angoscia mortale, si rivolse al dio della grande montagna.
Bussò all'albero, venne l'uomo vestito di rosso e lo condusse nel palazzo. Raccontò la sua sventura e pregò il dio di concederergli la sua benevola protezione.
Il dio della montagna sorrise: "Vi ho già detto che vita e morte percorrono strade differenti e non è bene che rimangano vicine. Eccoci al punto".
Mandò allora un ambasciatore a prendere suo padre. Il padre venne e il dio gli disse: "Ti ho perdonato la tua colpa e ti ho rispedito in patria come dio delle messi. Era tuo dovere portare fortuna ai tuoi. Invece i tuoi nipoti sono quasi tutti morti, perchè?"
Il vecchio rispose: "Ero stato tanto lontano da casa che ero felicissimo di esservi tornato. Avevo vino e cibo a volontà. Allora ho pensato ai miei nipotini e li ho chiamati a me".
Il dio della montagna nominò allora un nuovo dio delle messi per quel paese e assegnò al padre un altro incarico.
Da allora in quella famiglia non ci furono più disgrazie.

Tratta da una leggenda cinese