Serra di Celano

La perturbazione da est che ha colpito l’Abruzzo, infatti, ha sicuramente portato molto freddo ma ha scaricato abbastanza poca neve da queste parti dove, complice l’evidente azione del vento forte, abbiamo trovato condizioni più tipicamente di fine autunno che di metà gennaio.

Pertanto, abbiamo costeggiato in maniera sconsolata tutta la parete, osservando i “magnetici” canali con evidenti tratti di erba e sassi ghiacciati sotto una spolverata di neve, siamo risaliti fino alla selletta che si ricongiunge con la via normale e per la cresta, tra roccette, ghiaccio vivo e neve, siamo giunti alla croce di vetta per suonare la caratteristica campana. I ramponi ce li avevamo e ce li siamo tenuti.

C’è da dire, comunque, che da quassù è sempre notevole il panorama, così come è sempre molto estetica la crestina della Serra di Celano.

Peccato, una giornata così sarebbe stata perfetta per un’ascesa su canale con piccozze e ramponi; ma non importa, abbiamo trascorso cinque ore in un contesto meraviglioso ed abbiamo alimentato ancora di più la voglia di scalare questo versante…. prima o poi, non mancheremo all’appuntamento che per ora è solo rimandato.

Geo sale!