Iniziamo il percorso con andatura regolare. Il gruppo procede abbastanza compatto anche quando, usciti dal prato, inizia la pendenza.
La seconda metà della salita è segnata dal sopraggiungere di nubi.
Il sentiero, usciti dal bosco, sale sul pendio erboso fino ad arrivare sulla cresta dove a destra si andrebbe sul Monte Passeggio mentre noi andremo a sinistra verso Pizzo Deta. Sulla cresta facciamo una pausa contemplando la vista sul versante nord.
Un breve ed agevole tratto di cresta lambendo il Monte Pratillo e si arriva sul Pizzo Deta.
Siamo appena sopra i 2000 m. Per essere precisi Pizzo Deta è 2041 m, il parcheggio a Prato di Campoli 1140 m, quindi il dislivello del sentiero è 900 m saliti in circa 5,5 km di lunghezza.
Sulla cima non c’è vento, la temperatura è mite e consumiamo il pranzo al sacco. Incontriamo alcuni escursionisti della zona a cui offriamo un bicchiere di vino e loro ci ricambiano con un sorso di genziana buonissima, anzi come qualcuno ha sentenziato “spettacolare”.
Il panorama dalla vetta spazia sul Velino, Sirente, Mainarde e Viglio.
Torniamo a valle. Scendendo notiamo 2 alpinisti che, procedendo con ramponi e piccozze, salgono il canale della parete nord ancora coperta di neve.
Più in basso lungo la discesa incontriamo un amico che, solitario, sale nel primo pomeriggio. Incontro inaspettato e piacevole.
In breve siamo di nuovo alle auto. Abbiamo fatto tante foto, quando le guarderemo in futuro, magari tra anni, riaffiorerà il clima sereno di questa giornata e sicuramente assaporeremo di nuovo la felicità vissuta oggi. In alto i cuori!
La seconda metà della salita è segnata dal sopraggiungere di nubi.
Il sentiero, usciti dal bosco, sale sul pendio erboso fino ad arrivare sulla cresta dove a destra si andrebbe sul Monte Passeggio mentre noi andremo a sinistra verso Pizzo Deta. Sulla cresta facciamo una pausa contemplando la vista sul versante nord.
Un breve ed agevole tratto di cresta lambendo il Monte Pratillo e si arriva sul Pizzo Deta.
Siamo appena sopra i 2000 m. Per essere precisi Pizzo Deta è 2041 m, il parcheggio a Prato di Campoli 1140 m, quindi il dislivello del sentiero è 900 m saliti in circa 5,5 km di lunghezza.
Sulla cima non c’è vento, la temperatura è mite e consumiamo il pranzo al sacco. Incontriamo alcuni escursionisti della zona a cui offriamo un bicchiere di vino e loro ci ricambiano con un sorso di genziana buonissima, anzi come qualcuno ha sentenziato “spettacolare”.
Il panorama dalla vetta spazia sul Velino, Sirente, Mainarde e Viglio.
Torniamo a valle. Scendendo notiamo 2 alpinisti che, procedendo con ramponi e piccozze, salgono il canale della parete nord ancora coperta di neve.
Più in basso lungo la discesa incontriamo un amico che, solitario, sale nel primo pomeriggio. Incontro inaspettato e piacevole.
In breve siamo di nuovo alle auto. Abbiamo fatto tante foto, quando le guarderemo in futuro, magari tra anni, riaffiorerà il clima sereno di questa giornata e sicuramente assaporeremo di nuovo la felicità vissuta oggi. In alto i cuori!