La meta è il Monte Nuria. Una cima, la più alta (1888 m.s.l.m.) dell’omonimo gruppo montuoso che si staglia nel lembo più occidentale della provincia di Rieti, che noi di GEO, oggi accompagnati dagli amici dell’Associazione Passo Dopo Passo di Morlupo, conosciamo bene. L’abbiamo salita più volte: l’ultima, l’autunno di due anni fa.
Troviamo il paesaggio totalmente diverso da allora. La distesa di faggi che dall’altipiano del Rascino (raggiungibile da Fiamignano) ci porta al Colle della Fungara, non è dipinta dei colori malinconici dell’autunno, ma è viva del verde dell’estate. La salita per il bosco fila liscia fino alla cresta. L’atmosfera tra di noi è gioviale, e la presenza, qua e la, di piante di genziana e di rosa canina catturano il nostro interesse. Anche il percorso sulla cresta risulta agevole e, finalmente, rinfrescato da quel vento tanto agognato. Eccoci in vetta.
Il panorama è davvero speciale, mostrando a 360° tutto l’Appennino tra Lazio e Abruzzo. Davanti a noi, il Monte Giano, a noi caro. A ovest, il Terminillo, che nasconde solo in parte la piana di Rieti, da dove planano in cielo degli alianti. Osserviamo con stupore questi velivoli che si librano in cielo senza bisogno di alcun motore, alle prese con gli elementi. Uno sfreccia sulle nostre teste. Lo seguiamo con lo sguardo, finchè si perde, di là dal monte Calvo, nel cielo dell’Aquila, che spunta là in fondo. Ad est, si vedono il Velino ed il Monte Cava.
Mangiamo un panino, e si scende. Ci divertiamo, provando ad arrampicare qualche roccia, ma senza esagerare: non siamo venuti per questo. La discesa è ripida e il terreno scivoloso, per un bosco che sembra non finire mai. Quando arriviamo finalmente a valle, lanciamo uno sguardo rispettoso al monte che ci ha accolto. Una sorsa d’acqua, e si riparte. Ormai l’escursione è fatta: attraversiamo il piano di Cornino, tra cavalli e ovini e ci dirigiamo alle macchine, ridendo al racconto di aneddoti e organizzandoci per la serata. Già ci aspettano gli altri, che stanno montando le tende per brindare e dormire tra i monti e le valli che tanto amiamo, nei pressi di Castiglione di Tornimparte.
Stanotte vedrò le stelle, penso. Ho fatto bene a non andare al mare.