Monte Brancastello – Recensione

Da lì la vetta è solo a poche manciate di minuti, ma dopo una salita faticosa i minuti sembrano ore. Facciamo quindi un'altra breve pausa e il gruppo si divide: la salita si inasprisce e i meno allenati e i più “acciaccati” giustamente preferiscono fermarsi.
 Ripartiamo e di lì a poco siamo sulla vetta intorno alle 14.00, il tempo di ammirare le bellezze paesaggistiche che il Brancastello ci offre e ci rendiamo conto che l'aria sta cambiando, e che il vento proveniente dall'Adriatico porta su di noi nuvole di pioggia.
Allora scendiamo giù, celeri e spediti, nonostante sembri che la montagna e il cielo facciano di tutto per impedircelo. Pioggia, fulmini, grandine e terreno bagnato non ci fermano, anzi ci temprano lo spirito facendoci compagnia fino a che non troviamo riparo nel bosco. Piccola sosta, conta dei "caduti", o per meglio dire dei divertenti scivoloni sull'erba bagnata, e si riparte.
La discesa sembra semplice, ma come sempre nasconde insidie, e la stanchezza, dopo circa 8 ore di cammino, inizia a sentirsi nelle gambe e nei piedi bagnati. Intorno alle 17.00 siamo di nuovo alle macchine, ci togliamo di dosso gli indumenti fradici e si mangia il pranzo al sacco che abbiamo portato dalle nostre case in città.
Si riparte quindi alla volta Roma, pregustando già la doccia calda e la cena abbondante della sera, stanchi, sporchi ma felici!