Escursione sul Monte Nuria – Recensione

 Così decidiamo di raccoglierci e ritirarci in meditazione durante la salita per adattarci armoniosamente ai consigli della natura. La castità della parola, il silenzio recepito dalle montagne e la disciplina che ci imponiamo al fine di arrivare in vetta uniti e in gruppo, facilitano il nostro raccoglimento interiore e ci rendiamo conto che questa non è una semplice scampagnata tra amici, ma più un momento di ascesa verso una vetta interiore, una sfida per arrivare verso ciò che c’è di più alto e nascosto. Per un breve tratto siamo accompagnati da una mandria di cavalli selvaggi, come se volessero indicarci la via, e dirci che non siamo soli in questo difficile cammino. La salita si fa sempre più ardua e le forze cominciano ad abbandonarci, ma non molliamo. Il freddo ci mette a dura prova ma per fortuna siamo preparati a ripararci adeguatamente. Dopo circa un’ora e mezza si comincia a intravedere la cima e così un passo dopo l’altro si arriva in vetta per le 12.30 nonostante il freddo e il vento ci abbiano messo a dura prova. Ci riposiamo qualche minuto estasiati dalla bella vista che ci regala il Monte Nuria: tra i tanti celebri monti scorgiamo il Terminillo e il Gran Sasso, già innevato. Approfittiamo per uno spuntino mettendo qualcosa nello stomaco al fine di non rimanere senza forze durante la discesa.  Ma proprio quando pensavamo che le peripezie fossero finite la pioggia decide di liberarsi su di noi, come se si fosse trattenuta fino al raggiungimento della vetta e poi ci volesse dare prova di tutta la sua potenza. Sotto un incessante diluvio decidiamo di non fare la stessa strada al ritorno ma di prendere una strada più diretta che si rileverà poi più ostica della prima. La discesa è molto ripida e, causa pioggia e foglie, diventa molto difficile fare due passi di seguito senza perdere l’equilibrio. Il gruppo si divide causa infortuni e andature differenti in questo difficile tratto ma alle 15.00 siamo tutti a valle e si ritorna al casale a gustare l’ottimo pranzo che nonostante la stanchezza qualcuno di noi riesce brillantemente a preparare. Qualcuno spazza, qualcun altro apparecchia, ci si riscalda e ci si asciuga vicino al fuoco del camino riscaldandoci i cuori al ricordo della bella esperienza appena vissuta insieme.