Partiamo, quindi, in gruppo compatto, il paesaggio che ci si presta davanti è un paesaggio ricco di vegetazione, boscoso, e con molti ruscelli, il cui rumore di sottofondo crea una pacifica atmosfera. Dopo una breve deviazione, dovuta a una segnalazione poco chiara, torniamo sul percorso prestabilito, il quale adesso si presenta un po’ più ripido ma non per questo difficile. La pioggia ha smesso di battere nel frattempo. Giunti in una vasta vallata incotriamo dei cavalli selvatici che, sull’orizzonte, ricordano il selvaggio west di Sergio Leone, peccato che l’illusione duri poco a causa dei cani che sono partiti all’attacco dei nobili animali. Continuando la salita, costeggiando un ruscello poco impetuoso ma comunque incantevole, attraversiamo una gola molto suggestiva nella quale, però, s’incanala un freddo vento che ci costringe a coprirci ulteriormente, nonostante il clima però continuiamo la salita per un percorso che adesso si fa più impervio. Arrivati a circa 1700 m la situazione non è più
agevole, ci troviamo esattamente all’interno delle nuvole, dove pioggia pungente e una visuale molto rarefatta non aiutano l’ascesa della cima, e dopo aver tentato di salire per alcuni altri metri con difficoltà, decidiamo umilmente di scendere, di fronte allo sguardo delle nostre guide a quattro zampe che non esitano a fare dietro front e a seguirci fino alle auto. La montagna insegna anche questo: rispettare e accettare i nostri limiti, senza sforzi titanici che dimostrano ignoranza e bieco orgoglio. Il riscatto sarà previsto per la prossima volta quando, con un tempo migliore, cercheremo di raggiungere la Cima Lepri. Dopo esserci rifocillati, aver scattato qualche foto e aver gustato un ottimo vino, velocemente iniziamo la discesa: arriviamo alle macchine alle 14:00 e lì un gruppo decide di approfittare dell’ottima cucina amatriciana e un secondo gruppo, invece, si avvia verso casa, il pranzo procede tranquillo e in un’ottima atmosfera. Arriviamo nella Capitale alle 19:30, felici per aver potuto godere di un’esperienza così importante, lontani da ogni forma civiltà umana, soli, a contatto con la natura. Per cause di forza maggiore non abbiamo potuto raggiungere la vetta, ma non abbiamo ceduto alla ragione, che ci diceva di mollare molto prima, abbiamo così aggiunto un tassello importante alla nostra formazione interiore e come direbbe R. Messner:
“Non le cime, non le difficoltà, non il record mi interessano, ma quello che succede all'uomo quando si avvicina alla montagna.”
L'escursione in cifre:
Partenza: ore 9.30
Quota: 1092 m s.l.m.
Totale salita: 6.10 km
Totale salita: 1340 m
Velocità media: 2.3 km/h
Arrivo in vetta (1746mtslm) dopo 2.38 h (alle ore 12.08) quando mancavano
ancora 699 m ai 2445 di Cima Lepri
Dislivello: 748 m
Totale discesa: 5.0 km
Velocità media: 2.7 km/h
Arrivo alle macchine dopo 1.53h (alle ore 14.01)
Acqua : 1,5 l
Amatriciana: Ottima
Conto: Modesto
Calorie bruciate: 708
Calorie acquistate: 1000 (Amatriciana)
Fauna avvistata:
Cani: 2
Cavalli: 5