Escursione su Punta dell’Uccettu – Recensione

 Superate le bianche e scomode rocce alluvionali, il sentiero torna ad essere battuto ed intorno ad esso il bosco si sostituisce alle pareti rocciose. La pendenza aumenta e gli escursionisti cominciano a diminuire le chiacchiere, per dedicare i propri pensieri alla contemplazione sia di ciò che li circonda ma soprattutto dell’esperienza che stanno vivendo. Ampie e luminose radure si aprono nella selva, c’è chi immagina antichi uomini intorno al grande cerchio di pietre che troviamo in una di esse, costruito per ospitare il fuoco. Da una certa altitudine in poi, ampie macchie di neve ancora non sciolta costeggiano il cammino: inutile nascondere il sorriso quando il percorso ci obbliga a calpestarle; i meno allenati cedono sempre più il passo ai più esperti e trovano dentro di sé e nelle tante bellezze che li circondano la forza di proseguire nonostante alcune salite li mettano a dura prova. Quando il sole è alto in cielo, la vetta è ormai vicina ed un fresco vento ci spinge verso di essa; possiamo già vederla quando da un valico riusciamo a scorgere alcune centinaia di metri sotto di noi il Lago della Duchessa, circondato da alcuni turisti che dal nostro punto di vista appaiono piccolissimi. Dopo poche manciate di minuti raggiungiamo la vetta, fatte le foto e alcune chiacchiere tra noi e con altri escursionisti giunti in quel momento, siamo pronti al ritorno, che si rivelerà nell’ultima parte più arduo del previsto. Fatti i primi commenti all’escursione, al bel tempo che l’ha benedetta e riprese le automobili, pochi minuti di strada ci separano da un pasto quasi luculliano che corona la splendida giornata.