Tralasciando alcuni particolari, a 1/3 della discesa sentiamo chiamare aiuto e vediamo una persona sbracciarsi: è una coppia di "alpinisti" sulla cresta delle Aquile, direzione vetta. Non capiamo bene cosa stia succedendo perché li vediamo apparire e scomparire tra le nubi, proviamo a chiamarli ma forse non ci sentono. Uno dei due si braccia ancora, gli chiediamo a gran voce se ci sono problemi e dopo un pò ci risponde di no, tutto tranquillo. Salgono lenti e non sembrano trovarsi a proprio agio sul terreno misto.​
Increduli, visto che non ci era mai capitata una cosa simile, decidiamo di proseguire la discesa tenendo sempre a vista i tipi che, non lo abbiamo capito e non lo capiremo mai, forse stavano scherzando: a 2600 metri di altezza, lungo una cresta esposta, su terreno misto ed arrancando pericolosamente (ad un certo punto uno dei due è anche scivolato fermandosi fortunatamente sul pendio).
Tra una pausa ed una chiacchiera, dopo sette ore ci ritroviamo di nuovo alla macchina lasciata davanti all'albergo di Campo Imperatore, con una meteo che va peggiorando ed il freddo che è aumentato rispetto a stamattina… che strano, siamo a metà maggio!
Due settimane fa pensavamo che probabilmente quella sul Moriggia Acetelli sarebbe stata l’ultima uscita a carattere invernale.. oggi, oltre ad essere smentiti, non abbiamo più la stessa convinzione…
​ Alla prossima gita, Geo sale!