Una bella giornata di sole ed eccoci prendere gli sci per una gita scialpinistica nella zona dei piani di Pezza.
Le premesse ottime sono state in parte confermate ed in parte no. La stagione, in effetti, appare un po' strana: dopo il bel freddo di gennaio e le buone nevicate, febbraio risulta essere “balordo”, con pioggia fino in quota, successiva alta pressione monstre e, per non farsi mancare nulla, tanto e tanto vento. Morale: il terreno di gioco risulta di difficile interpretazione.
Infatti, dopo una bella e panoramica salita in direzione Costone della Cerasa partendo dal rifugio del Lupo, ci accorgiamo che i pendii sono un misto di tratti ghiacciati, ventati, accumoli di farina, crosta terribile e per finire un bel gesso anticurve. Insomma, il peggio che ci si poteva aspettare.
Raggiunta la cima del Costone, dopo un paio d’ore di salita con calma di vento ed un bel sole abbagliante, eccoci sulla cresta che passa prima per la Cimata della Cerasa e poi per la Costa della Tavola il cui ripido pendio, qualche annetto fa, ci aveva regalato belle emozioni.
Finalmente una bella giornata di sole dopo alcuni fine settimana all'insegna del maltempo (quello precedente con secchiate d’acqua fino a 2000 metri purtroppo…), nella quale riusciamo ad organizzarci per un bel canale sul Terminillo.
La “montagna dei romani” non delude mai, anche durante quegli inverni un po' strani come questo del 2019, in cui la neve caduta non è tanta e, quindi, il terreno d’avventura è senza fondo, privo di quel fondamentale strato di neve trasformata che garantisce oltre che sicurezza anche un maggiore divertimento.
Ci vediamo presto lungo la via Salaria, considerate le alte temperature previste (anomale per inizio febbraio), e una volta giunti nei pressi del rifugio Sebastiani troviamo un discreto affollamento. Complice una giornata di addestramento del Soccorso alpino, sono tanti gli alpinisti che si dirigono al canale Centrale, all’Orsacchiotta, qualcuno alla Brucchietti, molti altri al Pietrostefani o al canalino nord.
Noi, invece, andiamo verso la parte nascosta, lì dove il canale sembra non esserci: il “Canale che non c’è” per l’appunto, un ripido scivolo valutato AD-, sui 50°/55° con un paio di passaggi che arrivano anche a 75°.
Purtroppo anche noi siamo state vittime del “terrorismo” meteorologico della scorsa settimana.
In effetti, a sentire telegiornali e siti meteo (anche quelli più specializzati), l’Abruzzo pareva quasi sepolto dalla neve o quanto meno in ottime condizioni di innevamento.
Purtroppo, non avendo contatti in loco, noi poveri illusi abbiamo pensato di tornare sul versante nord della Serra di Celano per il conto in sospeso coi canali che la incidono. Già dalla salita verso il paese un malcelato dubbio si inizia ad affacciare: ma i canali saranno in condizioni?
Nonostante il freddo secco e la giornata perfetta (-9 alla partenza da Ovindoli e totale assenza di vento), il nostro avvicinamento (peraltro abbastanza lungo, visto che ci vuole almeno 1h.30 da quando si lascia l’auto lungo la strada innevata) si trasforma in una graduale presa di coscienza che anche oggi la beffa è servita: se lo scorso anno fu l’innalzamento della temperatura a farci desistere (attaccato il canale siamo dovuti ridiscendere perché dall’alto veniva giù un bel po' di roba…), oggi è la scarsa quantità di neve a servire la delusione.
Sono queste le tre parole che hanno contraddistinto questa prima salita invernale sul Terminillo… l’ultimo giorno dell’anno. Ebbene sì, abbiamo deciso di festeggiare il 31 sulla vetta della montagna di Roma e l’abbiamo fatto salendo per il canale dell’Orsacchiotta con neve dura, ghiacciata e sicuramente in una veste più impegnativa rispetto a tutte le altre […]
E' una bella mattinata a Prato di Campoli, quest'anno non è ancora
arrivato il freddo e la neve ma l'aria frizzante e una temperatura
prossima allo zero ci tonifica e ci ricorda che siamo a fine autunno

Partiamo percorrendo per intero il prato dell'altipiano e
successivamente il sentiero sulla destra che si addentra nel bosco. I
segnali del sentiero sono evidenti, camminiamo su un tappeto di foglie
della bellissima faggeta che ormai spoglia mostra il suo caratteristico
e altrettanto apprezzabile aspetto invernale.
Non bisogna avere coraggio perche è necessario ma perche è bello! Foto: Lino Lacedelli il 31 luglio 1954 – prima ascensione del K2
Sabato scorso siamo stati ospiti a Monza, presso la sede dell'Associazione Nazionale Paracadutisti, per la conferenza "Due volte nel cielo". Un importante occasione per conoscere e confrontarci con i ragazzi di Nemeton Media – Sport e Coraggio sull'approccio alla montagna e le componenti in comune con il paracadutismo. Proiezioni di video e racconti di attività […]
Alpinismo e Paracadutismo come esperienza interiore, sfida con se stessi, aspirazione di ricerca spirituale. Tratteremo questi e altri temi alla conferenza di Monza del primo dicembre dove saremo presenti come oratori.
Estate di San Martino sul centro Italia.
Ogni anno, il tradizionale modo di identificare il clima attorno alla data del Santo, che ricorre proprio oggi 11 novembre, conferma di essere azzeccato. Non a caso, dopo il primo freddo, ecco verificarsi condizioni climatiche di bel tempo e relativo tepore, che ci accompagneranno per tutta la giornata.
Ebbene, già da Roma partiamo godendo dell’aria tersa del primo mattino. Ci sono nuovi amici con cui si stabilisce presto una bella sintonia e si amalgama bene la condivisione delle esperienze precedenti che abbracciano l’escursionismo, ma anche l’arrampicata sportiva. Ma c’è, anche, chi è alla prima escursione in montagna della sua vita!
Partecipanti esperti e neofiti, tutti insieme partiamo poco prima delle 10 seguendo il sentiero che ci condurrà verso il Monte Nuria, principale cima del Cicolano, a cavallo tra il Lazio e l’Abruzzo, splendido balcone del centro Appennino. La progressione è graduale ed equilibrata, ogni tanto intervalliamo qualche pausa per ricompattare il gruppo. Seguiamo dei fuori-sentiero, la zona la conosciamo bene e non ci sono problemi di visibilità.
La notizia è di qualche mese fa, e non è la prima volta che si sente parlare dell'argomento rifiuti sui campi base dell'Everest.Se di recente abbiamo parlato di rinuncia alla vetta come vittoria sull'ego, questo testimonia come la rincorsa alla prestazione sportiva senza nessun riferimento superiore, unita all'incività e alla mancanza di rispetto verso la […]