Posts by G.E.O. (2)

Canale Moriggia Acetelli – 26 Aprile


Sfruttiamo un’insolita giornata feriale per concederci una gita sul Corno Grande. Considerate le temperature decisamente elevate per il​ periodo, la nostra scelta cade sul “Moriggia Acitelli”, canale con uno sviluppo di circa 300 metri su pendenze costanti (mai oltre i 50/55°), che porta in cima al Corno Grande. Il Moriggia-Acitelli è più in ombra rispetto […]


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Con gli sci sulla Majella per la spettacolare Rava del Ferro


Bella, lunga e di gr­ande soddisfazione. Questa è la Rava del Ferro, una classica gita scialpinistica con la quale siamo saliti fino alla vet­ta del monte Pescofa­lcone, 2.650 metri, nella catena della montagna madre abruzz­ese, la Majella.   Con l'instacabile cane Lucio, ormai un vete­rano delle cime appe­nniniche, abbiamo at­taccato intorno alle 10 al termine […]


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Ovidio


"senza difficoltà non c'è nulla che abbia valore" Foto GEO 2016 – Punta Castore 4228m s.l.m  


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Sulla nord del Corno Piccolo


Sicuramente non è stata la salita tecnicamente più impegnativa di quest’anno. Però la lunghezza e l’ambiente, un po' d’avventura ed un po' d’alta montagna, hanno reso questa gita veramente bella e gratificante.

Dopo una cenetta dalle parti di Montorio al Vomano in provincia di Teramo, con il simpatico proprietario dell’osteria che ci “perseguita” a bicchierini di genziana, eccoci ai Prati di Tivo, pronti a riposare qualche ora, sotto un cielo nero e stellato.

La partenza è fissata per le ore 4.00, meta la vetta del Corno Piccolo per uno dei canali che lo solcano da nord. La notte scorre tranquilla, siamo soli nell’ampio parcheggio dei Prati e, dopo i necessari preparativi, ci incamminiamo accompagnati da una leggera brezza seguendo i piloni degli impianti di risalita. Non fa particolarmente freddo, probabilmente siamo intorno agli zero gradi, ma è tutto molto sopportabile. Le luci frontali sono accese, ma la tentazione è di proseguire al buio per ammirare il cielo meraviglioso sopra le nostre teste: tante piccole luci che brillano e che all’orizzonte si confondono con quelle dei paesi e delle città. Siamo avvolti nell’oscurità ma, nonostante tutto, ci vediamo benissimo….

Neanche cento metri e indossiamo i ramponi per procedere spediti anche se un po' ad orientamento, intravedendo l’ombra del Corno Piccolo dinnanzi a noi e, soprattutto, la prima spalla, a fianco della quale sale il canale che vogliamo salire. Nel complesso dalla stazione dei Prati fino in vetta sono oltre 1200 metri di dislivello; insomma, la strada da percorrere è bella lunga… Al buio si sa, non sempre è facile scegliere la via migliore, e dopo un po' ci troviamo a superare un saltino di roccia/erba/ghiaccio (il tipico “misto” appenninico!) che scalda subito i ramponi e le picche.

Arriviamo sotto il canale ad oltre 2.000 metri di altezza, quando sull’Adriatico si dipingono i colori dell’alba, via via sempre più accesi nell’aurora. Ormai ci siamo e attacchiamo il Canale Sivitilli, un bel canale di circa 200 metri con una massima pendenza sui 50/55°. Le condizioni sono buone ma non ottimali, il canale è abbastanza carico di neve crostosa che si alterna a condizioni più farinose su fondo duro, con pochi tratti adatti ad una progressione veloce. Il ritmo comunque c’è ed in progressione incrociata saliamo alternandoci nel battere la traccia, nonostante i ramponi non sempre prendano bene, facendoci faticare più del dovuto. La pendenza è costante, non così impegnativa da richiedere una salita in cordata (anche perché la corda non ce l’abbiamo…).



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Escursione su Monte Marsicano


Dopo le attività alpinistiche sui canali del Terminillo ci dedichiamo ad un'escursione più lunga e articolata nel magnifico scenario del Parco Naturale d'Abruzzo.   Superato l'abitato di Opi inizia il sentiero che porta alla vetta del Monte Marsicano (2245 metri). La temperatura è alta, oltre dieci gradi, siamo ad inizio marzo ma sembra di essere […]


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Scialpinismo sul pizzo di Sevo


 Sabato 9 marzo. Eppure sembra metà aprile a giudicare dalla poca neve che è rimasta...
Non ci scoraggiamo e decisi a fare un po’ di dislivello, per gambe e fiato, ed una buona discesa su neve primaverile (sarebbe la prima della stagione, sic!), eccoci con gli sci in direzione Macchie Piane, per ascendere al Pizzo di Sevo. Nonostante un po’ di “metti e leva” all'inizio della salita, tutto sommato troviamo una buona linea che ci consente in poco più di due ore di arrivare in vetta, dove la grande croce domina tutto il paesaggio circostante dai suoi 2419 metri.
L'immancabile vento ci dà il benvenuto con raffiche sostenute e quella poco piacevole sensazione di freddo intenso; il tempo, quindi, di levare le pelli e di agganciare gli scarponi e siamo pronti alla discesa.Le prime dieci curve lungo il pendio, ripido ma ampio, sono delicate su neve dura/ghiacciata; dopo, finalmente, una discreta neve trasformata ci accompagna fino a poco sopra le Macchie dove ricomincia il “leva e metti” che ci consentirà di arrivare all'auto praticamente con gli sci ai piedi. Prima di tornare verso la pianura, ripassiamo per le frazioni di Sant'Angelo e Sommati e portiamo un saluto, silenzioso e raccolto, a ciò che rimane (quasi nulla) di quello che era l'incantevole borgo di Amatrice. L'ultima volta che venimmo (marzo 2016) era un luogo pieno di vita e felicità, oggi abbiamo il cuore colmo di tristezza e malinconia.


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Via Chiaretti-Pietrostefani al Terminillo


Piacevole e tutto sommato veloce ascesa al Terminillo nella giornata di sabato 2 marzo attraverso il canale Pietrostefani (PD+). Canale in buone condizioni, strettoia a 60/65° più tecnica del solito per via del ghiaccio vivo-erba gelata-neve dura, i due salti sulla cresta più semplici delle volte precedenti. Tranne i 10 metri nella strettoia che abbiamo […]


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Walter Bonatti


"la montagna più alta rimane sempre dentro di noi"


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