Monte Ritornello (1874 m slm) e Monte Brecciaro (1954 m slm) – Recensione GUARDA QUI TUTTE LE FOTO! Mentre la Domenica del 25 Maggio per molti ha significato solo andare alle urne per votare o poltrire su un divano per noi ha significato salire di nuovo, stavolta affrontando le cime del Monte Ritornello (1874 m […]
Monte Bicco – Recensione GUARDA QUI TUTTE LE FOTO! Sul calendario è ancora inverno ma le temperature sono già primaverili. L’appuntamento è alle 6.00 a Montelibretti dove, dopo rapidi saluti, saliamo su un’unica auto per dirigerci a Borgo Cerreto. Nel piccolo paese ci incontriamo con la nostra guida P. Caruso e, fatta la classica colazione […]
Alpinismo invernale - Monte Terminillo [2217 m s.l.m.] - Recensione
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Recensione - Monti Pizzuto e Tancia [1288 e 1292 m s.l.m.]
Salire. Questo ti dice la tua volontà quando le forze arrancano, quando senti quella vocina che ti dice di tornare indietro, la volontà ti fa salire, la stanchezza tace e tutto intorno non hai i rumori caotici della vita cittadina ma solo il silenzio. Vai avanti perché la forza del gruppo ti spinge a farlo e dopo un po’ non senti nemmeno le gambe che cedono ma solo il rumore della neve che si comprime sotto gli scarponi. L’escursione sull’anello Pizzuto-Tancia di domenica 24 novembre 2013 compiuta da GEO si è svolta in un dislivello di 800 metri partendo dai 600 fino ad arrivare alle vette di 1288 m di altezza del monte Pizzuto e di 1292 m del monte Tancia. Qualcuno con una sveglia canonica, qualcuno buttato giù dal letto dalla gatta che, previdente, sveglia il suo padrone, ci si alza tutti e si arriva all’appuntamento. Mattinata fredda nell’Urbe, giusta preparazione al freddo della montagna. Ci si muove insieme e dopo una breve sosta per mettere qualcosa sotto i denti si giunge alla partenza. Tutti si preparano con giacconi e zaini e si va. La salita inizia, fa caldo, il sudore non aiuta e allora tolte le giacche si continua. Dopo un primo inizio calmo comincia la fatica e qualcuno trova in un bastone, forse un ramo spezzato, un valido aiuto. Il vento non ci tange, la natura ci copre dalle sue carezze. Finita la vegetazione ci si ferma tutti insieme per dissetarci ed ammirare quella vegetazione che fino ad un secondo prima ci proteggeva. Dopo la pausa alla “fonte” la stanchezza scompare, i muscoli si abituano e si va avanti tutti insieme aspettando quelli che rimangono indietro, rallentando i più esperti che vanno avanti e qualcuno aiutandosi con l’ormai caro bastone.
Recensione - Monte Velino [2487 m s.l.m.]Nonostante le avverse previsioni metereologiche la mattina del 28 settembre si è mostrata soleggiata e dal cielo limpido e insieme allo splendido paesaggio della Maremma laziale hanno fatto da cornice all’arrampicata svolta presso la falesia di Ripa Majala. Si arriva sul posto la mattina e preparate le attrezzature si da subito il via all’arrampicata, le […]
Mercoledì 7 agosto, si è svolta la tradizionale e sempre ardua escursione sull’Etna, e come lo scorso anno, essa prevedeva la scalata completa fino in sommità, al cratere principale. Alla partenza non siamo esattamente, come si suol dire, freschi come le rose: l’orario di ritrovo è fissato alle 15.30 del pomeriggio, dopo già qualche giorno di campeggio sotto il secco clima siciliano.
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di Santa Colomba a quota 1230 m s.l.m.: facciamo una piccola sosta, giusto per rifocillare il corpo dalle fatiche e dalla calura estiva, e riprendiamo la salita.