Ascesa al monte Terminillo per la Vallonina
Diciamocelo chiaramente. Alle volte, tornare bambini, ci piace eccome!
Emozionarsi dinnanzi ad una sorpresa, che sia bella ovviamente, fa vibrare corde infantili che, troppo spesso, nel mondo degli adulti abbiamo ormai dimenticato. Ma come, giustamente, spesso si ripete, tornare bambini significa riscoprire quella leggerezza e quella purezza che con gli anni, presi dai problemi della vita, i “problemi” appunto, sembra non appartenerci più.

Ma cosa c’entra tutto questo con un’escursione che Geo e l’associazione Passo dopo Passo hanno ancora una volta deciso di fare assieme? C’entra, e pure tanto!
Questa domenica torniamo a percorrere un itinerario piuttosto noto per le ciaspolate vicino Roma.
Trattasi dell’anello del Morretano vicino Campo Felice. Ci venimmo alcuni anni orsono, forse quattro forse cinque. La compagnia oggi conta nuovi amici che allora non c’erano ed anche quelli che invece c’erano ci tornano più che volentieri perché il ricordo è di scenari e panorami veramente belli.
Siamo al parcheggio poco prima delle nove, il parcheggio è ancora vuoto e poco dopo le nove iniziamo la nostra passeggiata sotto un cielo plumbeo ma non minaccioso di intemperie. Soffia un vento freddo, non molto intenso, ma che si fa sentire.
Proseguendo nella valle ci addentriamo nel bosco di faggi ed una quiete straordinaria ci accoglie. Assenza di vento, candore del manto nevoso, immobilità degli alberi e silenzio rotto solo dal rumore della soffice neve schiacciata dai nostri piedi.
Monte Cava [2000 m s.l.m.] - Campo invernale

Sono le 8 del mattino quando il nutrito gruppo si incontra nel punto prefissato, prima di uscire dalla città e dirigersi verso la montagna. Il nostro itinerario odierno prevede la salita sul Monte Cava.
Dopo un viaggio di circa un’ora e mezza arriviamo al punto di inizio del percorso che ci porterà sulla cima del monte, sui 2000 m s.l.m. Siamo circa una ventina a partecipare a quest’escursione, come sempre allegri e carichi, pronti a condividere la stessa passione per la quale ogni volta è bello ritrovarsi.
Monte Sirente [2347 m s.l.m.] - Recensione
Siamo impazienti, quasi nessuno dei 15 partecipanti a questa escursione ha ancora assaggiato la neve quest’anno. La stagione è stata, fino ad oggi, avara di nevicate.
Il nostro itinerario odierno prevede la salita sul monte Sirente partendo da Ovindoli percorrendo la Val d’Arano.
Il meteo è splendido, il sole brilla in un cielo privo di nubi. Così sarà per tutto il giorno fino al momento in cui ammireremo un crepuscolo di rara bellezza, tinto di intensi colori rosso-violacei che le foto scattate rendono solo in minima parte.
Incorniciata tra il sole mattutino e quello del crepuscolo, c’è la nostra escursione.
Quasi tutti abbiamo le ciaspole, alcuni hanno gli sci con le pelli di foca.
Partiamo dalla piana di buon passo, siamo allegri e scanzonati. La conversazione è vivace, e la fatica deve ancora venire. Ci godiamo la compagnia di amici che condividono le stesse passioni e con cui ogni volta è bello ritrovarsi.
Tra questi amici sinceri ci sono i ragazzi dell’Associazione Passo dopo Passo di Morlupo. Siamo felici che anche stavolta siano con noi. Si succedono le iniziative che condividiamo con reciproca stima.
La salita prosegue, non ci sono tanti escursionisti, ne incrociamo in tutto 3.
Monte Torrecane [1576 m s.l.m.] - Recensione
Una escursione atipica, quella che ha visto impegnato il Gruppo Escursionistico Orientamenti domenica 6 Dicembre. Atipica, perché, a differenza del solito, erano stati posti dei limiti di tempo, che minacciavano il nostro intento di raggiungere la vetta.
Parcheggiate le automobili in quell’immensa distesa verde che è il Piano di Rascino, raggiungibile da Fiamignano (RI) con una strada i cui tratti ghiacciati ci hanno creato non pochi problemi, il tempo di cambiarsi le scarpe e, zaino in spalla, si è già in marcia. Accompagnati da un tempo clemente, forse anche troppo per l’abbigliamento dettato dalle nostre previsioni, si raggiunge, oltrepassando una collina, l’adiacente Piano del Cornino. L’ammirazione per le sorprese che la natura ci regala, dai suoi dolci suoni all’incontro con un gruppo di cavalli, unite alla componente psicologica del limite temporale, inizialmente causano un rilassamento in alcuni di noi. Il gruppo si sfalda e prosegue con lentezza.
In montagna per Francesco – 2 GUARDA QUI TUTTE LE FOTO! Un’escursione con pernotto in tenda dal sabato sera…..era un bel po’ che non ci concedevamo un simile lusso. E sì perché di lusso si tratta anche se non c’è doccia e materasso di casa. Sono sicuro che mi capiate. Il tempo è perfetto, le […]
Monte Tarino [1961 m s.l.m.] - Recensione