Qui abbiamo modo di fare una bella sosta su un grande e comodo masso che ci consente di mangiare e riposare in serenità , anche perché in vetta siamo soli, evidentemente la gran parte degli escursionisti (il parcheggio di Cartore alle 9 era già pieno) si ferma al lago o sceglie altre mete
La strada è stata lunga in salita e proprio non ci va di percorrere tutto il sentiero a ritroso, già salendo infatti abbiamo individuato delle vie che portano direttamente verso la zona delle Caparnie tagliando direttamente il pendio, dobbiamo solo stare attenti che non ci siano salti di roccia, ma sono le tracce degli animali che sicuramente sanno benissimo come arrivare ai loro pascoli
Riprendiamo quindi la Val di Fua in discesa, anche se sarebbe stato interessante (ma molto più lungo) esplorare il sentiero che per la Valle della Cesa arriva poco sopra il nostro punto di partenza
Sfruttiamo quindi nuovamente il tratto ripido per allenarci anche in discesa dove è di fondamentale importanza la lucidità mentale per scegliere sempre la linea migliore, distribuire bene il peso e scendere fluidi senza stressare più del dovuto quadricipiti e articolazioni che già hanno il loro bel da fare
A fine giro, non può mancare la visita al famoso birrificio di zona, ma già è tempo di programmare la prossima uscita..