Sulla nord del Corno Piccolo

In meno di un’ora siamo sulla comba nevosa, dopo aver seguito verso la fine del canale, un canaletto secondario sulla sinistra che ci è sembrato più logico per la vetta ed anche più divertente con un brevissimo saltino (nulla di particolare, se non un paio di passetti verticali su camino, tra roccia e neve). Siamo sulla comba a circa 200 metri dalla vetta e con un traverso da destra a sinistra, su terreno un po' infido e scomodo per via della poca neve ventata che copre la roccia e i sassi, riusciamo a trovare una linea che ci in cima.

Sono le 8.00 e siamo soli, accanto alla croce dei 2655 metri del Corno Piccolo. Lo spettacolo lascia senza fiato ed in silenzio, col primo sole che ci scalda, guardiamo l’infinito. Di fronte e sotto di noi, in ampiezza e verticalità, il mare, le colline teramane, i Prati, il Corno Grande, il ghiacciaio del Calderone, il Rifugio Franchetti, l’Intermesoli con la conca del Sambuco, i Monti Sibillini, la catena dei Monti della Laga, etc. etc.. Sentiamo in lontananza Zen, il cane del Rifugio, ormai diventato un bel pastore abruzzese fiero come i suoi predecessori, abbaiare; saranno forse le nostre voci che dall’alto lo inscuriscono, chissà… L’ultima volta che salimmo in vetta le condizioni erano diverse, senza neve e con la nebbia che in parte avvolgeva il paesaggio. Anche quella fu un gran gita, di cui portiamo bellissimi ricordi.

Resteremmo ancora un’altra ora in vetta, ad ascoltare il silenzio ed a vivere la pienezza di questa solitudine che la montagna sa trasmettere. Ma è tempo di scendere e decidiamo, visto il percorso per certi versi “sconosciuto” di questa prima ascesa invernale al Corno Piccolo, di seguire la via di salita. Disarrampichiamo lungo il Canale Sivitilli ed abbastanza veloci arriviamo alla base, per poi, ancora giù, superando i salti di roccia su percorso via via più agevole, arrivare ai Prati, ormai sotto un sole primaverile.

Il tempo di cambiarci nel parcheggio abbastanza affollato, e vai con la meritata birra e, in perfetto clima abruzzese, arrosticini e bruschetta. Tra racconti e risate, sempre sotto il profilo elegante e severo del Corno Piccolo, ripercorriamo la grande giornata trascorsa.

Geo sale!