Scialpinismo sul pizzo di Sevo

Nel nostro piccolo, nei due anni trascorsi, abbiamo aiutato (e continueremo a farlo) le popolazioni di questi splendidi luoghi, con gesti di solidarietà concreta che sono un dovere per tutti noi. Fa rabbia vedere una situazione che a distanza di tempo (sono trascorsi già due inverni!) è ancora disperata, tra macerie in giro ed una ripresa lenta. E qui ci sarebbe da dire molto (e male) nei confronti delle nostre “onorevoli” istituzioni democratiche, così come c'è da dire molto (e bene) sul carattere ed il coraggio di questa gente, da ammirare e sostenere per lo spirito identitario dimostrato e la voglia di ripartire, nonostante tutto.
Oggi siamo tornati per far rivivere dei luoghi che tanto ci hanno dato, grazie alla bellezza delle montagne, l'ospitalità della gente, l'ottima cucina. Vorremmo aggiungere anche grazie alla magia dei piccoli borghi, ma così non è, perché qui nulla è più come prima.
La salita al Pizzo di Sevo, per quel poco che può rappresentare, è dedicata a loro, alla gente che ogni giorno lotta tra mille difficoltà per ripartire, ricostruire, rinascere nella propria terra, quella terra tanto amata e altrettanto ferita. La preghiera accanto alla croce, in prossimità del Cielo, è per Loro, per tutte le vittime di quella notte terribile di fine agosto. Era il minimo che potessimo fare in una giornata in cui il sole, nonostante le nuvole, non ci ha mai abbandonato. In alto i cuori!

Geo sale!