Incrociamo escursionisti di ritorno che evidentemente sono stati più mattinieri di noi. Qualche piacevole conversazione accompagnata da simpatiche battute interrompono allegramente il silenzio che permette di apprezzare a pieno l’atmosfera del bosco di faggi.
Arriviamo agli stazzi. Cavalli, mucche e pecore pascolano brade. Ritroveremo questi animali ancora più numerosi sulle sponde del lago poco più su.
La compagnia si divide a questo punto in due gruppi: 8 proseguono per il Murolungo e 4 attendono girovagando intorno al lago.
Per i primi una salita che si rivelerà veloce e gratificante una volta in cima, appena un’ora dopo aver lasciato gli stazzi.
Per i secondi un tempo di pausa e movimento altrettanto gratificante seppur di nessuna fatica.
Colori, suoni, orizzonti, vento, tutto concorre a far affiorare una certa armonia in noi e fuori di noi. Ognuno percepisce questa armonia da spigolature e punti di vista strettamente personali con accenti consoni alla propria natura secondo una gamma di emozioni piena di variegate modulazioni, ma il minimo denominatore comune fatto di serenità c’è per tutti noi e scommettiamo pure per gli altri escursionisti che non conosciamo, ma salutiamo venendo da loro salutati.
Dopo una gradevolissima pausa rifocillatrice ci avviamo verso il ritorno.
Alle macchine arriviamo con il fermo proposito di celebrare questa bella giornata facendo una salutare pausa al bancone della Birreria del Borgo. Eh sì! Qualche calice di birra fresca prodotta localmente ci sta proprio bene. Siamo abbronzati, stanchi il giusto e felici di brindare con amici più che amici.