Siamo al secondo muretto che, in questa stagione, abbiamo incrociato già un paio di volte. La scarsa neve in cresta rende questi 7/8 metri una salita su erba mista a roccia che, di fatto, si rileva semplice al punto che procediamo slegati.
Un altro centinaio di metri in cresta ed eccoci nuovamente in vetta. L’idea è di ritrovarci al Sebastiani tra chi scenderà per il Canale centrale e chi, sci a piedi, è intenzionato a fare un anello passando per l’ampia conca nord, risalendo poi per le Scangive. Pronti a scendere, ci accorgiamo subito che la neve ghiacciata si rileva decisamente ostica per una sciata “tranquilla” e, prudentemente, al fine di evitare una caduta non proprio piacevole, attendiamo che il sole faccia la sua parte…. L’attesa in vetta si rileva piacevole e trascorso il tempo necessario, ci lanciamo su una neve trasformata in superficie ma dura sotto, con alcuni tratti, quelli in ombra a nord, completamente ghiacciati. Evidentemente il rigelo notturno della neve cotta al sole di giorno è stato più forte del previsto… Tempo una quarantina di minuti ed il gruppetto si ricompone, soddisfatto da una bella gita che alla fine la sua sorpresa ce l’ha lasciata. In effetti è stato un perfetto 1° aprile… sul 1° maggio.