Che cosa sta succedendo, si chiedevano i contadini. – I nostri animali sono ammalati!
Una maledizione pesa su di noi…
Gli alberi hanno le foglie accartocciate, sembrano intisichiti… – dicevano pensierosi i boscaioli.
Anche le persone dovevano ricorrere sempre più spesso alle cure del medico.
Dottore – dicevano le mamme disperate – il mio bambino non mangia più, non gioca, dimagrisce, tossisce.
Perché? Che cos'ha?
All'alba non c'era più il gorgheggio degli uccelli: un completo silenzio gravava sui campi, nei boschi, sugli stagni. E quando giunse per i meli la stagione della fioritura, le api non danzarono tra le corolle, non trasportarono polline da un fiore all'altro e non si ebbero frutti.
Nei corsi d'acqua non c'era più nemmeno un pesce.
Anche oggi – dicevano i pescatori avviliti – abbiamo visto tanti pesci morti che galleggiavano sull'acqua!
Non è stato né un mago né un nemico a farci tutto questo… – disse un uomo saggio –
Le voci della primavera e le voci della vita tacciono perché noi le abbiamo uccise.
Una maledizione pesa su di noi…
Gli alberi hanno le foglie accartocciate, sembrano intisichiti… – dicevano pensierosi i boscaioli.
Anche le persone dovevano ricorrere sempre più spesso alle cure del medico.
Dottore – dicevano le mamme disperate – il mio bambino non mangia più, non gioca, dimagrisce, tossisce.
Perché? Che cos'ha?
All'alba non c'era più il gorgheggio degli uccelli: un completo silenzio gravava sui campi, nei boschi, sugli stagni. E quando giunse per i meli la stagione della fioritura, le api non danzarono tra le corolle, non trasportarono polline da un fiore all'altro e non si ebbero frutti.
Nei corsi d'acqua non c'era più nemmeno un pesce.
Anche oggi – dicevano i pescatori avviliti – abbiamo visto tanti pesci morti che galleggiavano sull'acqua!
Non è stato né un mago né un nemico a farci tutto questo… – disse un uomo saggio –
Le voci della primavera e le voci della vita tacciono perché noi le abbiamo uccise.
di Rachel Carson