Habitat Alimentazione:
Il cervo vive in boschi misti e foreste ricche di radure. Questo animale si spinge talvolta anche sui pascoli più elevati. E' originario dei boschi umidi situati lungo i corsi d'acqua , ma si é ben adattato a tutti i nostri tipi di foresta. Lo troviamo infatti dalla pianura fin al di sopra del limite del bosco. Gran parte dei cervi mostra un comportamento di tipo migratorio che può avvenire in modo verticale o dal fondo verso l'imbocco di una valle. Le zone di svernamento vengono abbandonate verso fine aprile per recarsi sui pascoli alpini dove trascorrerà tutta l'estate. Il ritorno è previsto dall'inizio di ottobre, a seconda delle condizioni climatiche e delle attitudini individuali.Il cervo, rigorosamente erbivoro, ha una discreta capacità di adattamento e cambia la propria dieta a seconda delle stagioni e della disponibilità di cibo. In autunno e in inverno si ciba di frutti selvatici ed erba secca e, quando questi cominciano a scarseggiare, di corteccia di alberi. In primavera ed estate si nutre invece di varie specie foraggiere, di gemme e frutti selvatici.
Il cervo vive in boschi misti e foreste ricche di radure. Questo animale si spinge talvolta anche sui pascoli più elevati. E' originario dei boschi umidi situati lungo i corsi d'acqua , ma si é ben adattato a tutti i nostri tipi di foresta. Lo troviamo infatti dalla pianura fin al di sopra del limite del bosco. Gran parte dei cervi mostra un comportamento di tipo migratorio che può avvenire in modo verticale o dal fondo verso l'imbocco di una valle. Le zone di svernamento vengono abbandonate verso fine aprile per recarsi sui pascoli alpini dove trascorrerà tutta l'estate. Il ritorno è previsto dall'inizio di ottobre, a seconda delle condizioni climatiche e delle attitudini individuali.Il cervo, rigorosamente erbivoro, ha una discreta capacità di adattamento e cambia la propria dieta a seconda delle stagioni e della disponibilità di cibo. In autunno e in inverno si ciba di frutti selvatici ed erba secca e, quando questi cominciano a scarseggiare, di corteccia di alberi. In primavera ed estate si nutre invece di varie specie foraggiere, di gemme e frutti selvatici.
Riproduzione e svezzamento:
I maschi entrano a far parte del branco solo nel periodo degli amori (settembre – ottobre); in questo periodo i maschi più forti (dominanti) emettono un richiamo amoroso (bramito) per invitare le femmine all'accoppiamento o per sfidare altri eventuali maschi rivali. La durata della vita può raggiungere i 18/20 anni.
La maturità sessuale fisiologica viene raggiunta tra il primo e il secondo anno di vita, mentre quella psicologica si ha per i maschi tra i sette e gli otto anni, mentre per le femmine a partire dal terzo anno di vita. La gestazione dura da 226 a 236 giorni e di norma viene partorito un solo piccolo, raramente 2. Le nascite si concentrano nei mesi di maggio – giugno.
Lorenzo Ranucci