Terminillo a parte è un po’ che non andiamo sui Monti Reatini, il Monte di Cambio in particolare è una vetta che supera i 2000m e che presenta vari versanti da cui salire. Scegliamo quello della Vallonina partendo da Fontenova. Il percorso inizia con una carrareccia che parte ripida nel bosco, seguiamo i segnali del sentiero 429 che si addentra tra gli alberi con una linea più sinuosa e meno monotona della strada principale. Il bosco ci accompagna fino al rifugio fonte Maiolica a circa 1700m dove ci copriamo per il forte vento e proseguiamo addentrandoci nella valle sotto a Monte Porcini. Abbiamo infatti abbandonato il sentiero inziale e procediamo a vista passando per il Colle delle Pozze seguendo le diverse tracce presenti. Il Meteo non era ottimo ed erano previste probabili precipitazioni anche se non intensi, all’improvviso invece ci coglie una bella nevicata, breve ma intensa, sicuramente suggestiva considerato il periodo. Di neve ce ne è anche depositata, dobbiamo infatti aggirare delle ampie lingue che tagliano il sentiero, decisamente poco rassicuranti da affrontare senza ramponi. Passiamo quindi in cresta o dove la pendenza è minima per arrivare sotto la base antecedente alla vetta da dove già si vede la Madonnina delle nevi posta in cima. Gli ultimi 150m di dislivello sono abbastanza ripidi ma in breve tempo siamo in vetta da dove nonostante il cielo plumbeo abbiamo un discreto panorama e davanti a noi il Terminillo dal versante settentrionale, il più bello e da dove partono i canali e le vie alpinistiche. Scendiamo rapidamente lungo il sentiero di cresta, sulla nostra destra in basso il rifugio Vallebona, pieghiamo però a sinistra ricollegandoci al sentiero che porta al Maiolica dove ci fermiamo per una sosta e per mangiare qualcosa prima della discesa finale che ci riporta velocemente alle macchine. Un’escursione che nonostante il dislivello e lo sviluppo non proibitivo, date le condizioni climatiche insolite e inaspettate ricorderemo comunque come una bella avventura.