Home
K2, il caso e' chiuso

 Il caso è chiuso. Aveva ragione Bonatti. 54 anni dopo, pressoché un primato, esiste una verità ufficiale sulla prima salita al K2. Bonatti riabilitato, non sfruttò l’ossigeno delle bombole che aveva portato in quota a Compagnoni e Lacedelli. I vincitori lo respirarono fino alla vetta. E tantissimi altri pesanti particolari di quelle ultime ore sulla seconda vetta del mondo sono da rivedere, dalla notte in tenda dei due, in una posizione diversa rispetto a quanto concordato, al terribile bivacco nella neve di Bonatti e Mahdi: un capitolo intero, sostanzialmente, del volume sulla spedizione firmato da Ardito Desio.

Leggi tutto...
 
Quando il Signore ci chiama, bisogna andare
 Questa mattina è arrivata la notizia della tragica scomparsa di Karl Unterkircher sul Nanga Parbat. L’altoatesino stava cercando di aprire una nuova via sulla parete Rakhiot. A circa 6.400 metri di quota la costola di neve dove Unterkircher stava battendo traccia è crollata sotto i suoi piedi, facendolo precipitare in un crepaccio.

BERGAMO — Ci sono articoli, in questo strano mestiere, che non avresti mai voluto scrivere. Sono quelli che raccontano della morte di persone che conosci direttamente, amici o parenti. Stavolta, mi tocca scrivere di un amico scomparso, mentre le dita faticano a scorrere sulla tastiera, rallentate dal dolore.

Karl Unterkircher era un mio amico. Lo conoscevo da tre anni. Era una bella persona, di quelle che vale la pena incontrare. Aveva una compagna e tre figli che adorava. Così come adorava quelle montagne che sono state la sua vita e che la vita gliel’hanno tolta.

Nell’alpinismo era un “natural”. Un talento naturale, quel piccoletto tutta calma, tecnica e coraggio. Aveva dentro di sè una dote straordinaria: la serenità, che gli consentiva di passare indenne fra le bufere e raggiungere anche gli obiettivi più difficili, come la terribile parete del Gasherbrum II, lo scorso anno, o il Jasemba con Kammerlander, sempre nel 2007.

Leggi tutto...
 
L'arte di arrampicare

 L'arrampicata, è una disciplina complessa caratterizzata sia da un aspetto fisico motorio che da una importante componente psicologica.

L'arrampicata può comunque essere definita come la salita di un ostacolo, sia esso una parete rocciosa, naturale espressione e terreno preferito su cui l'arrampicata si è sviluppata in tutte le sue forme, sia esso un sasso, un pannello artificiale o una qualsiasi struttura urbana. Esistono varie scale per valutare la difficoltà dei vari tipi di arrampicata.

L'arrampicata può essere distinta in

  • Arrampicata libera e
  • Arrampicata in artificiale

L'aggettivo libera e in artificale viene utilizzato per sottolineare la differenza tra le due pratiche ovvero nell'utilizzo di aiuti artificiali o meno per compiere la scalata.

Si distinguono diverse specialita' di arrampicata in funzione del ambito in cui essa si svolge:

  • Su roccia - che si svolge risalendo pareti rocciose in ambiente naturale (falesie)
  • Su ghiaccio - che si svolge risalendo ghiacciai e/o cascate gelate
  • Arrampicata su terreno misto

è caratterizzata dalla presenza di due o più tipologie di terreno da affrontare. Ad esempio, ghiaccio e roccia, ghiaccio e neve, roccia e terra.

Il terreno misto richiede particolare attenzione per essere affrontato, in quanto richiede capacità, conoscenze e tecniche inerenti due diversi metodi di salita.

Leggi tutto...
 
<< Inizio < Prec. 51 52 53 54 55 56 57 58 59 Pross. > Fine >>

Risultati 225 - 228 di 236

Menu principale

Home
Contattaci
Links
Negozio

Meteo

 Italia 

  Roma

   Appennini

Tesseramento


"Anche le montagne respirano, ma la nostra vita è troppo breve per potercene accorgere."

Detto Sioux

Fascicolo

Fascicolo

Gruppo Escursionistico Orientamenti

pp. 22, € 4