Pizzo Intermesoli

PIZZO INTERMESOLI

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Finite le vacanze estive, ecco in programma la prima escursione autunnale. Il programma è ambizioso, soprattutto per chi è da un po’ che non va in montagna: 1600 metri di dislivello per arrivare in vetta sulla terza cima del Gran Sasso, il Pizzo Intermesoli. L’appuntamento è per le 5:30 del 12 ottobre 2006. Già alla partenza da Roma siamo in tanti, ma altri ci aspettano al casello autostradale della Roma – L’Aquila; meno entusiasmanti sono le condizioni meteorologiche. Partiamo da Roma con un cielo coperto, incontrando leggeri scrosci temporaleschi a ridosso del traforo del Gran Sasso fortunatamente però di poca consistenza, più utili a svegliare definitivamente gli ultimi assonnati che a destare preoccupazione.
Ci dirigiamo, al completo, verso il punto di partenza a quota 1036 metri presso il paese di Pietracamela. C’è il tempo per fare un ultimo controllo all’attrezzatura che siamo già in marcia verso il Pizzo Intermesoli.
Il sentiero inizia dall’interno del paese per poi proseguire all’interno del bosco della bella Val Maone, dove i colori dell’autunno si mostrano in tutto il loro splendore. La pendenza è tutt’altro che eccessiva, mentre il terreno, a causa della pioggia scesa, risulta malandato. Lungo il sentiero e prima della cascata del rio Arno si incontrano i monumenti dedicati agli alpinisti Mario Cambi e Paolo Emilio Cicchetti, morti durante una bufera nell'inverno del 1929. Subito dopo questo tratto, il paesaggio muta radicalmente, la vegetazione scompare e la pendenza aumenta e con essa anche la fatica.
Alla sinistra il Corno Piccolo mentre alla nostra destra gli impressionanti bastioni rocciosi dell’Intermesoli (i cosiddetti “Pilastri”). La marcia prosegue ancora per circa un paio d’ore prima di effettuare una sosta per recuperare le forze ed affrontare un nuovo tratto che ci porterà alla base della vetta. Ci fermiamo nei pressi delle Capanne (1957 m. ), sotto il la Sella dei Grilli, mentre un vento fresco incomincia a farsi sentire. Il cielo è sempre nuvoloso ma fortunatamente non piove… temiamo però che in vetta i grandiosi panorami di cui tutti parlano probabilmente non li vedremo.
Ci rimettiamo in marcia, tutti e 25 diretti verso la sella che raggiungiamo dopo un’ora di faticoso cammino. Ed è qui che arrivano le difficoltà maggiori. Dai 2220 metri della sella il sentiero lo si segue logico verso destra per divenire via via molto ripido e irrintracciabile, con una roccia totalmente sconnessa (solo al rientro verremo informati di una recente frana che probabilmente ha coperto traccia e sentieri). Siamo completamente avvolti dalla nebbia e una fitta pioggerellina rendere scivoloso il terreno già di per sé molto friabile.  
Bisogna essere ancora più lucidi e concentrati del solito, specie lungo il tratto finale sotto la vetta che vede un canalino ripido da affrontare con attenzione. Anche l’ora inizia ad essere tarda e il tempo inclemente rende la visibilità veramente scarsa. Per fortuna la nostra tenacia viene premiata e finalmente raggiungiamo la vetta dopo circa 5 ore di cammino (le soste sono state spesso lunghe per compattare il gruppo numeroso). Purtroppo come si temeva non c’è tempo per le foto panoramiche ma solo per quelle di rito con la bandiera e il gruppo al completo in vetta all’Intermesoli, quota 2635 metri.
Qualche battuta e si riparte per la discesa la quale, non senza fatica, ci riporta alla Sella dei Grilli dove, grazie ad una momentanea apertura del cielo, godiamo dei panorami su Campo Pericoli e sulla desolante Valle del Venacquaro. Anche oggi siamo veramente soli con le nostre montagne abruzzesi! Discretamente affamati e decisamente più rilassati riprendiamo per la Val Maone, dove ci fermiamo per mangiare quanto di buono portato da casa e per condividere assieme il momento della soddisfazione post ascesa. Nel mentre, sul Corno Piccolo il tempo si apre ed il sole, per la prima volta dall’inizio della giornata, viene a farci compagnia.
Sorridenti e felici, ma anche affaticati, verso sera rientriamo alle auto. Un caffé al bar di Pietracamela, un po’ di stretching defaticante e pronti ripartiamo alla volta di Roma, lungo le circa 2 ore di strada le quali, tra un commento e l’altro sulla bella giornata trascorsa, passeranno piacevoli. Alla prossima ascesa!  

 
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"Anche le montagne respirano, ma la nostra vita è troppo breve per potercene accorgere."

Detto Sioux

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Gruppo Escursionistico Orientamenti

pp. 22, € 4