Passeggiata in Val D’Aosta

Un escursione “quasi” improvvisata

Purtroppo per vari motivi non siamo riusciti ad organizzare la “spedizione” sulle Alpi che, nel recente passato proprio in questo periodo, ci vedeva impegnati sulle vette del Monte Rosa

Trovandosi però di passaggio nella zona di Aosta ed con qualche ora libera dagli impegni lavorativi, non abbiamo esitato e ci siamo diretti a Pila, quota 1800m circa, alla base della seggiovia Chamole

     Image 

Essendo pomeriggio inoltrato sfruttare gli impianti per guadagnare altri 500 di dislivello non sarebbe stato male ma la seggiovia è in chiusura, pazienza, nessun problema, ci incamminiamo di buon passo, prima su quella che di inverno è la pista da sci, poi costeggiando i sentieri del bike park che rappresenta la principale attività estiva del luogo

L’idea è comunque quella di fare una passeggiata, non abbiamo attrezzatura particolare per un’escursione più impegnativa ne possiamo permetterci di tornare con il buio, buona norma soprattutto in posti nuovi

Primo obiettivo quindi il lago di Chamole a circa 2300 metri, che raggiungiamo in meno di un’ora

Peccato per le nuvole che coprono le vette che ci troviamo davanti ma il contesto è ovviamente comunque bellissimo.

Da c’è la possibilità di procedere verso il rifugio di Arbolle, con rispettivo laghetto alpino raggiungibile in poco più di un’ora ma decidiamo di salire ancora sul Colle Chamole direzione Testa nera e Punta Valletta

Il sentiero dopo poco comincia a essere ripido e roccioso, nulla di impegnativo ma ci porta ad appoggiare le mani e raggiungiamo la sommità del colle anche con un po di divertimento

Ora siamo senza fiato, non tanto per la fatica ma per quello che abbiamo intorno, raggiungiamo la Testa nera a quota 2820m ma punta Valletta (3090m) è troppo lontana, non in assoluto ma sono quasi le 19 e preferiamo accontentarci e fermarci qualche minuto a in solitaria contemplazione affacciati sulla conca di Pila, di fronte a noi le nubi si aprono e ci scoprono il Monte Grivola che con i suoi quasi 4000 metri spicca maestoso, alle nostre spalle Becca di Nona, il Monte Emilius e Punta Garin

Sarebbe stato bello restare ancora o proseguire per completare un anello ma vista l’ora scegliamo la sicurezza della discesa per sentiero dell’andata.

La luce più tenue, la temperatura più mite, il silenzio rotto soltanto dai suoni della natura e l’avvistamento di marmotte e lepri, rendono l’ambiente ancora più affasciante, quasi ci dispiace essere arrivati alla macchina, ci ristoriamo alla fonte d’acqua gelida e andiamo via un po’ stanchi ma arricchiti e con la voglia di tornare presto

 
< Prec.   Pros. >

Menu principale

Home
Contattaci
Links
Negozio

Meteo

 Italia 

  Roma

   Appennini

Tesseramento


"Anche le montagne respirano, ma la nostra vita è troppo breve per potercene accorgere."

Detto Sioux

Fascicolo

Fascicolo

Gruppo Escursionistico Orientamenti

pp. 22, € 4