Home
Monte Viglio - 2156 m

ImageDopo più di un’ora e mezza di strada per chi veniva da Roma e solo qualche minuto per chi arrivava dalle vicinanze, il gruppo di escursionisti si è incontrato al ridosso del sentiero di montagna che avrebbe percorso. Ad accoglierli, un’aria fresca che risultava piacevole e al contempo stimolante, caratteristica di un’ambiente libero e naturale, non contaminato dall’inquinamento del mondo industriale.

È trascorso giusto qualche minuto per salutarsi, per sistemare gli zaini, rivedere il percorso e poi il gruppo è partito. Per la prima mezz’ora, il sentiero era piano e il ritmo spedito, ma i più esperti non hanno sprecato il fiato in chiacchiere, abituati al silenzio che la montagna insegna. Superate alcune salite piuttosto ripide, il gruppo si è fermato per la prima pausa, dove li attendeva una maestosa statua della Madonna e un bel panorama. Su una pietra c’era anche una preghiera dell’alpino che alcuni membri del gruppo hanno voluto recitare per ringraziare Dio e chiedere una protezione celeste.

La salita proseguiva ed ormai durante la camminata era divenuto raro sentire qualcuno parlare, perché erano tutti concentrati sulla salita. La bellezza dei paesaggi infondeva una sensazione di pace che aiutava a dimenticare la fatica. Il gruppo iniziava ad allungarsi perché ognuno andava al proprio passo, ma nessuno era lasciato indietro. Il terriccio umido rendeva il sentiero più scivoloso e insidioso; mantenere l’equilibrio, in certi tratti, non era così scontato.

ImageMan mano che si saliva diminuiva il verde e aumentavano i sassi e le pietre, e con loro, anche la stanchezza. Le gambe cominciavano ad accumulare alcune ore di camminata e il corpo ne risentiva, ma non si poteva abbassare la guardia perché iniziavano i passaggi più difficili, dove bisognava anche arrampicarsi per procedere la scalata verso la vetta. I più esperti percorrevano prima le arrampicate e consigliavano gli altri su dove poggiare i piedi, dove le mani, quali sassi evitare e come disporsi per non perdere l’equilibrio. Si procedeva con estrema cautela e con grande concentrazione.

Ormai il punto di partenza appariva come un lontano ricordo; e in effetti voltandosi per rivedere il percorso compiuto, non si riusciva più a intravedere nemmeno la prima metà del sentiero che era stato attraversato, tanto ci si era allontanati. Dall’alto, però, si poteva guardare molto più distante e poggiare lo sguardo sulle montagne e i paesi in lontananza. Tutto ciò infondeva fiducia nei camminatori, che sapevano di non essere più troppo lontani dalla mèta.

L’ultima ora richiedeva ancora pazienza, la mèta ancora non era raggiunta. È stato questo, per alcuni, il tratto di più grande prova. La volontà poteva vacillare dinanzi alle lamentele del corpo e della mente, l’uno addolorato e l’altra stufa di andare avanti, ma il pensiero della vetta e la convinzione dell’importanza di ciò che si stava compiendo permettevano di non desistere.

Ed ecco infatti che la vetta, segnata da un grande Crocifisso, finalmente si vedeva. Improvvisamente nei camminatori si è riacceso il buonumore e tutti hanno ritrovato le energie e la baldanza. L’ultimo tratto è stato il più piacevole e spedito perché l’avvicinarsi del punto di arrivo rincuorava tutti quanti.

Giunti lassù, il gruppo si è fermato per godersi la vista dalla vetta e per fare una foto di gruppo. In seguito ci si è seduti in un punto riparato per consumare il meritato pranzo, durante il quale non potevano mancare scambi di chiacchiere, di battute e di risate. Qualcuno dopo la mangiata è riuscito persino a fare un breve pisolino prima di ripartire.

La discesa è stata più avventurosa perché si sono attraversati alcuni sentieri non battuti. È capitato ad alcuni camminatori di scivolare e anche di cadere ma si precedeva lentamente quindi nessuno si è fatto male. Anche perché a ogni caduta, come a ogni difficoltà, c’era sempre una mano pronta a soccorrere chi aveva bisogno di aiuto.

Ritornati quasi al punto di partenza (o al punto di arrivo, dir si voglia), il gruppo si è imbattuto in una bellissima mandria di cavalli che qualcuno è riuscito ad accarezzare. È stato per tutti un piacevole e simpatico incontro, che può essere visto come la ciliegina sulla torta a coronamento di una giornata memorabile.

 

 
< Prec.   Pros. >

Menu principale

Home
Contattaci
Links
Negozio

Meteo

 Italia 

  Roma

   Appennini

Tesseramento


"Anche le montagne respirano, ma la nostra vita è troppo breve per potercene accorgere."

Detto Sioux

Fascicolo

Fascicolo

Gruppo Escursionistico Orientamenti

pp. 22, € 4