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Meteo

Anche le nubi sono indicative dell’immediata evoluzione del tempo: cielo terso con foschie mattutine in pianura e nelle valli durante l’inverno, o con cumuli pomeridiani d’estate, isolati e in dissolvimento durante la notte sono condizioni tipiche di tempo bello e stabile. Nubi alte formate da ghiaccio (cirri) segnalano la presenza di umidità in quota, ad esempio a causa di un sistema depressionario in avvicinamento (ne costituiscono le prime avvisaglie) se provenienti dai quadranti occidentali o meridionali. Se i cirri sono in allontanamento possono essere come residui di un sistema perturbato. Analogamente si può dire a proposito del proverbio "cielo a pecorelle acqua a catinelle": la presenza di altocumuli disposti regolarmente nel cielo precede l’arrivo del fronte freddo, ma dopo un periodo di cattivo tempo costituiscono una transizione verso schiarite più ampie. Per poter identificare la vera natura delle nubi è quindi necessario sia avere un’idea della previsione meteorologica a grande scala, sia collegare tra loro le osservazioni: nubi e loro evoluzione, andamento della pressione, rotazione dei venti, ecc.. Cumuli pomeridiani estivi che invadono porzioni sempre più ampie di cielo, che tendono ad organizzarsi e a divenire più spessi verticalmente, oscurando sempre più la luce solare sono presagio di formazione di temporali. Quando sulla parte superiore della nube si formano protuberanze a forma di piccole torri, allora il temporale è davvero imminente. Una buona norma è seguire lo sviluppo delle nubi cumuliformi in modo da non farsi raggiungere impreparati dal temporale (VEDERE SCHEMA RIEPILOGATIVO ALLA FINE). Anche l’elettricità presente nell’aria, che viene avvertita per il sollevamento dei capelli o i crepitii vicini a piloni e fili sospesi è segno dell’imminenza del temporale. Esistono alcune regole di comportamento da seguire, semplici ma indispensabili nel caso in cui non sia possibile sottrarsi in tempo dalla zona interessata dal temporale (CONSULTARE ANCHE LA PAGINA DEDICATA AI TEMPORALI). Il pericolo non è costituito solo dalle scariche elettriche dirette, ossia dai fulmini veri e propri, che sono più facilmente attratte dai picchi delle montagne che dalle punte delle nostre piccozze, ma dalle scariche secondarie, scariche di terra che propagano l’energia del fulmine dal posto dove è avvenuta la scarica verso il basso lungo il percorso che offre meno resistenza. Sono pericolose quindi le cime delle montagne, in particolare se è presente una croce, ma anche le creste, i colli, i camini (soprattutto se bagnati), le aperture di grotte e caverne che vengono attraversate dalle scariche. È opportuno allontanarsi dai luoghi esposti, da vie ferrate, dalle pareti rocciose, nascondersi in caverne, lontano dall’apertura e senza toccarne le pareti, allontanare il materiale metallico che si ha con sé. Se ci si trova in parete è buona norma autoassicurarsi e possibilmente isolarsi dalla roccia bagnata, sedendosi, per esempio, sulla corda avvolta. Non ripararsi mai sotto un albero isolato, e se ci si trova in un luogo aperto, mettersi in posizione rannicchiata, possibilmente in un avvallamento del terreno. La scarica riscalda in modo repentino l’aria attraverso la quale si propaga, provocandone una rapida espansione, che dà origine al tuono. Per la diversa velocità di propagazione nell’aria della luce e del suono, vedremo la luce del lampo precedere il rumore del tuono. Per avere un’idea della distanza che intercorre fra la nostra posizione e il temporale, si misura il tempo in secondi che intercorre fra lampo e tuono e dividendolo per tre si ha la distanza approssimativa tra noi ed il temporale in chilometri.

Osservazioni pratiche

Bel tempo
Cielo azzurro chiaro o grigio chiaro al sorgere del Sole. Pressione alta. Temperatura e umidità basse. Il cielo quasi pulito. Rugiada o brina sui prati al mattino. Cime delle montagne che “fumano con pennacchi di neve sollevati da venti da Nord o da Est. La notte limpida, fredda e serena. Stelle scintillanti. Cielo sereno e senza vento al mattino. Nebbia nelle valli. Nuvole a forma di cirri alte nel cielo. Rane e cicale che “cantano” e le lucciole brillano di sera (se siamo d’estate…). Il fumo dei fuochi si alza verso l’alto formando una colonna verticale.
 
Variabile, tendente al miglioramento
Cielo coperto al mattino. Alba grigia. Tramonto sereno. Temperatura e umidità in diminuzione. Pressione in aumento. Orizzonte scoperto.
 
Variabile, tendente al peggioramento
Cielo azzurro carico. Rosso al sorgere del Sole. Al tramonto il cielo è rosso vivo e l’orizzonte è pieno di nubi. La pressione diminuisce. La temperatura è in diminuzione d’estate, in aumento d’inverno. L’umidità aumenta. Nubi a forma di grossi castelli con torri non molto alte che s’innalzano dai banchi (temporale in arrivo).

Brutto tempo
Cielo azzurro carico; lattiginoso o “a pecorelle”. Alba rossa. Il Sole tramonta dietro una cortina di nubi. Rapida formazione di cumuli sui versanti sopravvento. Aloni intorno al Sole e alla Luna. Pressione bassa. Umidità forte. Temperatura in diminuzione d’estate, in aumento d’inverno. Cielo coperto. Rondini che volano basse, folate di aria calda e umida. Il fumo non riesce ad alzarsi ed è spazzato subito via.

Inversione termica
Nel periodo invernale, se in pianura ci si trova di fronte ad una intensa nebbia, quasi sicuramente si è in presenza di un’inversione termica, perciò in montagna si avrà una bella giornata con cielo sereno ed aria calma.
 
Temporali
Se i cumuli sono già presenti il mattino, poco dopo l’alba, è molto probabile che le nubi crescano fino a provocare temporali nelle ore successive della giornata. Normalmente infatti, i cumuli, creandosi in seguito alla salita dell’aria riscaldata dal sole, si individuano nel primo pomeriggio.
 
Clima secco
Quando il cielo è limpido e azzurro, l’aria è secca e piuttosto fredda.

Clima umido
Quando il cielo è bianco e torbido, l’aria è calda e umida.

Variazioni di pressione
Associare l’alta pressione al bel tempo e la bassa pressione al cattivo è un po’ troppo semplicistico. Tuttavia è innegabile che una variazione di pressione sia un buon indicatore dell’evoluzione meteorologica. Per esempio, variazioni pari a 10 - 20hPa al giorno comportano quasi sicuramente un cambiamento del tempo. Generalmente una pressione alta e costante equivale in estate ad un tempo bello, stabile e secco. In inverno (associata alla nebbia in pianura) equivale ad un tempo mite e caldo.

Vento
La direzione del vento d’alta quota è indice di determinate condizioni atmosferiche; per esempio sul versante sud delle Alpi lo scirocco e gli altri venti che provengono dai settori meridionali, portano precipitazioni e umidità. I venti deboli che provengono dai quadranti settentrionali e nord orientali, portano bel tempo, ottima visibilità e aria secca .


 

 
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"Anche le montagne respirano, ma la nostra vita è troppo breve per potercene accorgere."

Detto Sioux

Fascicolo

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Gruppo Escursionistico Orientamenti

pp. 22, € 4