Etica dell'alpinismo
 Insieme facile e difficilissimo trattare dell’«etica dell’alpinismo».
Facile perché si tratta di un’attività che dal punto di vista ideologico appare legata fondamentalmente all’essenza dell’uomo. Difficile perché quando parli di fattori che sforano dalla dimensione fisica, materiale, logica, incocci nel sorrisetto di compatimento dedicato in genere alle specie inferiori: vedi per esempio come viene considerato chi ostenta semplice, genuina fede dal cosiddetto pensatore intellettuale, o dal comune cittadino “pratico”.
Per questo, prima di addentrarmi nella mia esposizione, penso opportuno controbattere alcuni luoghi comuni nel mondo della
montagna e della scalata. - “L’ascensione e l’arrampicata sono attività puramente fisiche, e quindi non necessitano di etica” - si sente spesso dichiarare. Il che equivarrebbe a dichiarare che l’uomo-alpinista, è completamente deficiente, dato che si sottopone volontariamente a rischi, sforzi, pericoli, sofferenza - per non parlare della perdita di tempo - senza ottenere nessun vantaggio materiale in contraccambio.
 
< Prec.   Pros. >

Menu principale

Home
Contattaci
Links
Negozio

Meteo

 Italia 

  Roma

   Appennini

Tesseramento


"Anche le montagne respirano, ma la nostra vita è troppo breve per potercene accorgere."

Detto Sioux

Fascicolo

Fascicolo

Gruppo Escursionistico Orientamenti

pp. 22, € 4