Home
Recensione Gruppo dell'Adamello 22 e 23 luglio 2017

Per GEO il mese di luglio significa “Alpi”. Infatti, dopo l’ascesa sul massiccio del Monte Rosa fino alla Punta Parrot del 6-7-8 luglio scorsi, una nuova squadra di GEO si dirige verso il Nord Italia per salutare le sue meravigliose vette, mentre un'altra nelle stesse ore imboccava i sentieri appenninici del centro Italia.

La partenza del sabato 22 luglio è di buon’ora e, raggiunti alcuni amici nei pressi di Brescia, seguiamo in auto il lungolago dell’Iseo per attaccare la Val Camonica che con una serie di ripide curve ci porterà al punto (1600 metri s.l.m. circa) da cui partiremo verso il gruppo dell’Adamello, nelle Alpi Retiche.

ImageAlla partenza, ore 16, il tempo è sereno variabile, con temperatura intorno ai 26 gradi, piacevole e lieve vento e nuvoloni bianchi che corrono veloci: è usuale, ci viene detto dai nostri amici del luogo, che al pomeriggio si presentino queste condizioni climatiche. Attacchiamo immediatamente la parte più impegnativa del nostro percorso, con una salita su rocce che formano una sorta di scalinata molto ripida, abbastanza coperta dalle maestose conifere: di sicuro non c’è stato modo di rompere il fiato, ma è un approccio utile che avverte noi uomini di città che stiamo ‘salendo’, sia fisicamente sia come ‘contesto’ ambientale. Questo tratto può essere percorso, con un normale allenamento, in circa 35 minuti, ma il nostro gruppo impiega circa 50 minuti per attendere uno dei nostri che, pur di non perdersi questa esperienza, ha deciso di partire con noi nonostante un infortunio occorso in una recente escursione.

Leggi tutto...
 
ASCESA ALLA CIMA DEL MUROLUNGO

Andare in montagna nel mese di luglio significa mettere in conto o tanto caldo e bizzarre abbronzature, oppure temporali furiosi che costringono a darsela a gambe. Di questo 2017 ricorderemo solamente la prima a ipotesi, perché a Cartore, già alle 8.30 di mattina, ci sono 25 gradi.

ImagePurtroppo, anche in montagna si vede la pesante scarsità di quest’anno delle precipitazioni prima invernali e primaverili ed ora estive, accompagnate da temperature quasi sempre sopra media; e pensare che la politica si accorge solo ora di una drammaticità che va avanti, almeno da più di due mesi…

Ma veniamo a noi. Dopo un po’ di anni ritorniamo sul Murolungo, nella riserva della Duchessa che, come sempre, non delude. Una salita con un buon dislivello, un sentiero bellissimo soprattutto nella prima parte, grandi spazi e panorami in vetta. Insomma, tutti gli ingredienti per l’ennesima bella gita organizzata da Geo, assieme ai ragazzi di “Passo dopo Passo” Morlupo.

La prima parte del sentiero, lungo la Val di Fua, è un fresco e rigenerante bosco che ci accompagna per i primi 500 metri di dislivello tra passaggi molto suggestivi scavati nella roccia ed una pendenza a tratti ripida che sollecita sin da subito fiato e gambe.

ImageFinito il bosco, si imbocca il vallone del Cieco che, con una pendenza più graduale ci accompagna direttamente alle Caparnie, tre piccoli rifugi dei pastori collocati in ordine sequenziale, che invitano a fare una sosta. Siamo poco sopra i 1700 metri di quota e ne approfittiamo per bere dell’acqua e provvedere al primo cambio della maglietta. Nel mentre, il cane Lucio, come sempre euforico protagonista delle nostre salite appenniniche, ha già macinato il doppio dei chilometri alla ricerca di rumori e odori tipici del bosco appenninico.

Leggi tutto...
 
LA CRESTA, IL SOLE, IL VENTO

 

RACCONTO DEL VIAGGIO SULLE MONTAGNE DI EVOLA 2017


Per preparare il viaggio sulle montagne di Evola 2017 siamo stati sul Monte Velino. Saliti per la “via del canalino”, in discesa abbiamo traversato per il Monte Cafornia e gli omonomi pratoni, fino a tornare a Fonte Canala ed al paese di Massa d’Albe. Un giro di 16 km, per circa 1500 metri di dislivello e complessive 6 ore e mezza di cammino. Insomma, un buon allenamento, in vista delle più impegnative vette alpine. Ma il punto non è questo: la gita, bella e solitaria come spesso accade della “nostre parti”, è stata accompagnata per tutto il tempo da un vento talmente forte che, a tratti, le raffiche ci hanno letteralmente fatto spostare. Tornati a valle, un po’ “storditi”, ci abbiamo sorriso su, senza dargli troppa importanza….

ImageE’ giovedì 6 luglio, siamo in viaggio direzione Valle d’Aosta, quando ci fermiamo in territorio piemontese per la nostra sosta arrampicatoria. Siamo dalle parti di Quincinetto, nella falesia di Montestrutto che, oltre alle innumerevoli vie di arrampicata sportiva, è attrezzata con bar, tavolini, campo di volley, parco avventura, il tutto molto curato ed impreziosito da un praticello che arriva fin sotto le pareti. E’ il regno dello gneiss, ovvero dell’arrampicata in aderenza, del buon uso dei piedi, degli scarsi appigli per le mani…. e delle consequenziali imprecazioni. Insomma, qui la roccia non fa sconti: o vai su di tecnica o resti “inchiodato”. Per fortuna i locals ci confermano come i gradi da queste parti siano abbastanza strettini e così, rincuorati, per un paio di ore, e sotto un sole generoso, diamo sfogo alla nostra voglia di arrampicare.

Terminata la nostra visita al “parco giochi” di Montestrutto, meritevole di una visita e sicuramente di un ritorno, abbiamo ancora un’ora di strada verso Staffal, nell’alta valle del Lys, dopo Gressoney-la Trinitè. Alloggiamo qui per questa notte, in uno chalet dove le camere sono dedicate alle più belle ed importanti vette del Monte Rosa: il caso non esiste ed anche stavolta ne riceviamo la conferma…

E’ venerdì, sveglia tranquilla, non c’è fretta: si fa colazione ed un po’ di spesa per l’imminente salita giornaliera e via a prendere la funivia direzione Punta Indren. Dai 1700 metri circa di altitudine della partenza, in tre tronconi di funivia, si arriva a 3200 metri: purtroppo non è il massimo per l’acclimatamento, ma il tempo a disposizione non è molto e la meteo tiene bello fino a sabato. In poche parole, per effettuare l’ascesa sui quattromila abbiamo una finestra stretta. Da Indren saliamo senza ramponi lungo l’omonimo ghiacciaio, sempre più “asciutto” a causa del riscaldamento, verso il grande salto roccioso e, attraverso qualche divertente passaggio attrezzato, arriviamo sul soprastante ghiacciaio del Garstelet. Siamo a meno di 200 metri dal rifugio Capanna Gnifetti, la nostra dimora sul Monte Rosa. In meno di venti minuti, sotto un sole che picchia forte, un largo traverso ci conduce sulla panoramica terrazza del rifugio, vero nido d’aquila a 3650 metri. Sono le 12 e la nostra giornata da qui in poi sarà di acclimatamento e riposo.

ImageTra una lettura e qualche chiacchiera, il pomeriggio trascorre tranquillo, mentre osserviamo cordate che vanno e vengono e, soprattutto, avventori che salgono in direzione del rifugio: la sera, la sala da pranzo sarà stracolma di alpinisti di tutte le nazionalità. Si ha l’impressione che il rumore, le voci, le risate, le luci ed i movimenti del rifugio affollato stonino con il silenzio del ghiacciaio illuminato dalla luna piena, severo, freddo, inospitale e, nel contempo, affascinante e dalla potente carica attrattiva. Esci fuori a fumare una sigaretta e, nell’oscurità, vedi crepacci bianchi e grigi, rocce nere, vette proiettate nel cielo, ed ancora le luci lontane delle valli, quelle luci che riempiono il venerdì sera dei ristoranti e delle birrerie, luci che conosciamo bene perché fino alla sera prima ci hanno accompagnato. Oggi siamo qui, ad oltre 3600 metri e mentre guardiamo lontano non pensiamo a nulla o forse pensiamo troppo alla salita dell’indomani… di fatto ci godiamo l’inquietante e spettacolare paesaggio che ci circonda.

Leggi tutto...
 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Pross. > Fine >>

Risultati 1 - 4 di 199

Menu principale

Home
Contattaci
Links
Negozio

Meteo

 Italia 

  Roma

   Appennini

Tesseramento

Negozio

Il sogno della montagna
Il sogno della montagna
€12.80
Aggiungi


Cadore
Cadore
€25.00
Aggiungi


...E non potrai tornare - Ettore Castiglioni
...E non potrai tornare - Ettore Castiglioni
€38.00
Aggiungi


Elio Comici - Mito di un alpinista
Elio Comici - Mito di un alpinista
€25.00
Aggiungi


Una vita di alpinismo
Una vita di alpinismo
€20.00
Aggiungi



"Anche le montagne respirano, ma la nostra vita è troppo breve per potercene accorgere."

Detto Sioux

Tibet

Fascicolo

Fascicolo

Gruppo Escursionistico Orientamenti

pp. 22, € 4