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Recensione convegno "Oltre il limite"

“Riscoprire il giusto ed equilibrato rapporto tra noi e la natura senza vivere in maniera esasperata l’esperienza sportiva alpinistica”, sono le parole in apertura di Stefano, rappresentante di GEO, associazione che ha organizzato questa istruttiva giornata di approfondimento sul concetto del limite. L’evento ha dato la possibilità ad un attento pubblico, di apprezzare gli interventi dei relatori, i quali hanno arricchito il dibattito portando il contributo delle proprie specifiche competenze. 

Assente, per motivi di salute, il giornalista e conduttore radiofonico Luca Pagliari, al quale sono andati i migliori auguri di pronta guarigione e l’auspicio di ospitarlo in una successiva occasione.   Primo intervento e successiva moderazione del dibattito a cura di Roberto Stacchini, presidente del club Alpino Sanmarinese e creatore insieme a Paolo Caruso di IAMA, Accademia Internazionale Montagna Arrampicata.

Il filo conduttore dell’incontro porta al contributo di Federico Magnaguagno, istruttore di arrampicata e presidente di Montagnaterapia Onlus. La Montagnaterapia mira alla cura di diverse patologie e disagi che affliggono specialmente i minori anche diversamente abili. Questo particolare approccio alla pratica terapeutica in ambiente naturale di montagna ha riscosso notevole interesse.

 Federico ricorda anche alla platea l’etimologia latina da cui deriva la parola limite, cioè “limes” che significa linea di confine naturale e che pertanto non necessariamente va sempre superata, ma senz’altro conosciuta. La consapevolezza dei propri limiti è la condizione preliminare per un eventuale tentativo di superamento.


Il bilancio dell’incontro è decisamente positivo. I commenti e le riflessioni degli ospiti hanno permesso ai presenti di interrogarsi sulle proprie personali priorità. Per la grande maggioranza è bene che si abbandoni la mania dei record, poiché solo rarissimi sportivi possono ambire a stabilirne di nuovi. Spesso è bene anche abbandonare la frenetica, e a volte ridicola, ricerca di essere i primi nel fare una determinata cosa. Quanti cosiddetti “primati” suonano ridicoli non potendosi prescindere dall’effettivo valore e dal senso che questi hanno?

 

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Kaltenbrunner: con le bombole č doping

 VIENNA, Austria -- "Per me l’ossigeno è doping, assolutamente, anche se nell'alpinismo non c'è nessuna giuria". Gerlinde Kaltenbrunner, una delle più forti himalayste al mondo, ha scalato 9 ottomila senza ossigeno. E non ammette giustificazioni al suo utilizzo.

Gerlinde, cosa pensa dell'uso dell'ossigeno in quota?
Ognuno decide da sé come scalare, e quali aiuti usare.

Ha mai usato l'ossigeno?
No, e sono certa che non userò mai l'ossigeno artificiale delle bombole. Da che ho iniziato a scalare gli ottomila, ho sempre e solo voluto farlo con le mie energie, e senza ossigeno. Se uno usa l'ossigeno su un ottomila, è come se scalasse un seimila. A quel punto io preferisco scalare un seimila senza ossigeno, piuttosto che un ottomila con.
 
E' doping?
Dal mio punto di vista, sì, assolutamente!
 
Pensa che il suo utilizzo vada in qualche modo regolato per gli alpinisti professionisti?
Per me l'alpinismo non è un gioco come lo sci o altro. E' uno stile di vita, quindi alla fine non c'è giuria che ti dica cosa è giusto e cosa no. Ma penso che se uno è un professionista vero, dovrebbe sempre scalare senza ossigeno!
 
Sembra che la fiaccola olimpica verrà portata sull'everest, nel 2008, dai cinesi con l'ossigeno. Cosa ne pensa?
Secondo me gli alpinisti che portano la fiamma olimpica devono assolutamente scalare senza ossigeno, o lasciar perdere. In nessuna disciplina olimpica è lecito usare né sostanze dopanti, né aiuti esterni. Un'altra cosa: l'Everest è sul confine Nepal-Tibet. Dato che le olimpiadi sono in Cina, per me non è corretto accettare che la fiamma olimpica venga portata sull'Everest come simbolo del fatto che la montagna più alta del mondo sia in Cina... è in Tibet e Nepal.

Sara Sottocornola

 
Prossimo Appuntamento
Sabato 23 Gennaio, ore 16.00
 
 
 
Oltre il limite
I limiti della cultura del superamento del limite
 
La competizione esasperata, il doping, l'estremizzazione degli sport di montagna con i danni che ne derivano a livelo fisico, menatale e ambientale, la ricerca ossessiva di nuovi record, la prestazione come valore principale e perfino esclusivo...
Come non rimanere intrappolati proprio nei limiti che si vogliono superare?
 
con il patrocinio di

COMUNE DI ROMA
Presidenza del Consiglio Comunale

REPUBBLICA DI SAN MARINO
Segreteria di Stato per lo Sport

in collaborazione con

IAMA
(Accademia Internazionale Montagna e Arrampicata)
e
CLUB ALPINO SANMARINESE
 
 
Tavola rotonda con: 
 
Luca Pagliari, giornalista e scrittore
Roberto Stacchini, alpinista e presidente del Club Alpino Sanmarinese
Paolo Caruso, guida Alpina, scrittore, direttore IAMA
Micaela Solinas, alpinista, istruttrice IAMA, responsabile CTS
Marco Antonetti, alpinista, istruttore F.A.S.I., istruttore IAMA
Federico Magnaguagno, presidente Montagnaterapia Italiana ONLUS
 
Proiezione Audiovisivo: Equilibrio nei SIbillini
e alcune immagini de: L'arte di arrampicare e 
Prima ascensione invernale del Cerro Torre
 
Sabato 23 Gennaio 2010 - ore 16.00
Auditorium Via Rieti
Via Rieti, 13
Roma
 
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PROCEDURA DI ACCREDITO STAMPA
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"Immensa è la gioia d’arrampicare
e il godere cosmicamente le rupi,
il sole, gli elementi, perché soltanto
in questa intimità di rapporti c’è il respiro
delle altezze, l’estensione dei sensi, la libertà.
"

Domenico Rudatis

Tibet

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pp. 22, € 4